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L'antiriciclaggio punta i compra-oro

del 08/04/2011
di: Antonello Di Lella
L'antiriciclaggio punta i compra-oro
I «Compro oro» finiscono sotto la lente dell'antiriciclaggio. Le rigide regole stabilite per i negozi specializzati nell'acquisto di preziosi dai privati cittadini spesso non sono rispettate a danno dei clienti e del mercato. L'allarme è stato lanciato ieri a Roma nel corso di un convegno organizzato dall'Anopo (Associazione nazionale operatori professionali oro) in collaborazione con l'Aira (Associazione italiana responsabile dell'antiriciclaggio). «Esiste una normativa di settore», ha spiegato ad ItaliaOggi il legale di Anopo, Daniele Berteggia, «ma è necessario interessare gli organi preposti per dare un'interpretazione autentica della legge in vigore. Le norme sia civili che penali vengono violate ogni giorno». Sono stati evidenziati i nodi da sciogliere per evitare fenomeni di riciclaggio, abusivismo e ricettazione, e presto dovrebbero essere posti al vaglio delle autorità a partire dall'ormai prossima consultazione pubblica sul «Provvedimento di attuazione del dlgs 231/07: adeguata verifica, istituzione di un archivio unico nazionale, rilascio di ricevute ai clienti e il rispetto dei requisiti per poter lavorare l'oro, come stabilito dalla legge 7/2000. Aira proporrà a Uif e al Mef anche soluzioni normative. Sostanzialmente mancano controlli veri e propri.

Nulla vieta ai titolari dei «Compro oro» di acquistare oreficeria per poi rivenderla, sia all'ingrosso che al minuto, il problema denunciato è che molti dei titolari di questi negozi assumono in toto le funzioni proprie di un operatore professionale senza però rispettare tutte le disposizioni previste dalla legge. Per questo l'obiettivo dell'associazione sarà quello di lottare contro l'abusivismo denunciando penalmente tutti quelli che violeranno le regole; altro obiettivo è quello legato alla sensibilizzazione dinanzi agli organismi di vigilanza. Non a caso tra gli uditori all'incontro di ieri erano presenti anche esponenti della Guardia di finanza. Il problema non riguarda in generale tutti i «Compro oro» come sottolineato dai dirigenti di Anopo: «La concorrenza fa bene al sistema, quindi la nostra lotta è contro quei negozi che violano le regole». Nell'ultimo anno i «Compro oro» si sono quintuplicati su tutto il territorio nazionale e ha sottolineato il presidente di Anopo, Andrea Zironi, «Tutto ciò pone anche un problema di sicurezza, sono infatti aumentate le rapine nei luoghi di maggiore concentrazione di queste attività».

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