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Cnai tutela le fasce deboli

del 07/04/2011
di: di Alessia Torello e Tiziana Di Renzo* *responsabili Caf Cnai
Cnai tutela le fasce deboli
Quest'anno il ministero del lavoro ha pubblicato il «Rapporto Isee», uno strumento di misurazione della condizione economica delle famiglie per l'accesso alle prestazioni sociali. Isee sta per: Indicatore della situazione economica equivalente ed è un sistema inserito nel nostro ordinamento da circa un decennio. Il ministero del lavoro ha diffuso nello scorso marzo un rapporto, frutto di una collaborazione tra la direzione generale per l'inclusione e i diritti sociali di questo ministero e il Cer (Centro Europa ricerche). Il citato rapporto analizza la dinamica recente della diffusione dello strumento, sia dal punto di vista territoriale che delle prestazioni che lo adottano, le caratteristiche socio-demografiche e occupazionali della popolazione Isee, anche con riferimento alla popolazione nata all'estero, nonché le caratteristiche economiche, mediante l'analisi delle distribuzioni dell'indicatore Isee nel suo complesso, ma anche nelle sue componenti reddituali e patrimoniali.

Il nostro Caf offre ormai da tempo una riconosciuta professionalità nella compilazione dell'Isee.

Il valore aggiunto è senza dubbio quello di sfruttare figure professionali di grande spessore e di esperienza comprovata. Se da una parte si offrono servizi che si possono trovare altrove, dall'altra lo si fa garantendo un lavoro di alto livello, forte di un'esperienza perfezionata nel tempo e di competenze articolate.

Il modello Isee è nato accanto al Caf Cnai che durante questi anni ne ha visto l'intera evoluzione, non in termini normativi, in quanto non abbiamo avuto modifiche sostanziali alla dichiarazione, ma come strumento sempre più diffuso per poter accedere alle prestazioni sociali agevolate.

L'Isee attualmente rappresenta un sistema di parametrazione del flusso reddituale delle famiglie italiane, e le stesse informazioni vengono utilizzate per monitorare i fabbisogni a livello territoriale. Normalmente l'accesso alle prestazioni sociali agevolate è rivolto alle famiglie in una situazione di bisogno economico.

È rilevante sottolineare che la concentrazione delle domande pervenute all'Inps e agli enti competenti viene avanzata maggiormente dalle zone del Mezzogiorno, dove è presente un alto indice di disoccupazione e di ricorso all'assistenzialismo. Purtroppo nel Sud Italia il livello di povertà è maggiore rispetto alle regioni del Nord che pur presentano un tasso di necessità influente.

Il Caf Cnai, sempre più sensibile alle problematiche sociali, si è adoperato per stipulare apposite convenzioni con gli enti locali per fronteggiare le necessità di ogni singolo individuo.

Oltre alle «vecchie» prestazioni agevolate quali per esempio l'assegno di maternità, l'assegno al nucleo familiare con tre figli minori, le agevolazioni per i servizi di pubblica utilità (riduzione ed esenzione Telecom), gli asili nido e altri servizi educativi per l'infanzia, le mense scolastiche, le prestazioni scolastiche (libri scolastici, borse di studio ecc.), i servizi socio sanitari domiciliari diurni e residenziali, l'Isseu (agevolazioni per tasse universitarie ecc.), il nostro Caf ha stipulato nuove convenzioni per la richiesta del Bonus Energia e Bonus Gas .

Bonus Energia. Con il decreto del ministero per lo sviluppo economico del 28 dicembre 2007 è stato introdotto il «bonus» per l'energia elettrica, a favore delle famiglie in condizioni economiche disagiate e per cittadini che per gravi malattie sono costretti all'uso di apparecchi salvavita (si stima una platea di quest'ultimi di circa 100 mila utilizzatori).

Bonus gas. Il Bonus gas è una riduzione sulle bollette del gas del 15% circa riservata ai consumatori più bisognosi. Esso è stato introdotto dal governo e reso operativo dalla delibera ARG/gas 88-09 dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, con la collaborazione dei comuni.

Il Bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il Gpl), per i consumi nell'abitazione di residenza.

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