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Enasarco contestata

del 05/04/2011
di: Angela Bernardini portavoce coordinamento dei Comitati Inquilini Enasarco
Enasarco contestata
Egregio direttore,

I comitati inquilini Enasarco, nati spontaneamente dopo l'avvio del progetto Mercurio, senza alcun vincolo con le sigle sindacali di categoria, contestano nel modo più assoluto quanto dichiarato dal presidente Enasarco Brunetto Boco sulle pagine del suo giornale lo scorso 25 marzo in ordine alle entusiastiche adesioni che sarebbero pervenute alla Fondazione in relazione al progetto Mercurio. Infatti occorre considerare come – differentemente da quanto avvenuto per gli immobili di pregio – la stragrande maggioranza degli immobili siano stati abbandonati a se stessi, subendo un progressivo degrado con conseguente loro forte deprezzamento. Motivo che conduce in modo compatto l'inquilinato a ritenere troppo alto il prezzo proposto dall'Enasarco, pur con uno sconto del 30/100 che in realtà servirebbe a coprire gli esborsi necessari per la messa in sicurezza, le ristrutturazioni, le spese condominiali e di portierato e via discorrendo in caso di acquisto. Va inoltre segnalato il grave rischio che corrono i tantissimi conduttori che non potranno comprare - perché pensionati, monoreddito, precari - i cui appartamenti saranno destinati ai fondi immobiliari con tutto ciò che ne potrebbe conseguire. Altro aspetto assolutamente non secondario è l'obbligo stabilito unilateralmente dalla Fondazione – successivamente all'accordo con le associazioni di categoria – in capo all'inquilino di acquistare oltre all'appartamento anche i servizi di pulizia e portierato.

Per tutte le motivazioni appena esposte e per quanto ci consta sarebbero invece pochissimi i conduttori realmente interessati all'acquisto dopo aver conosciuto l'effettivo prezzo di vendita, circostanza che ci ha condotto a chiedere ufficialmente la sospensione del progetto Mercurio e richiedere, per ridefinirne le regole, la convocazione del tavolo interistituzionale di cui alla Risoluzione 8-00101, approvata all'unanimità nell'VIII Commissione della Camera dei deputati, con parere favorevole del Governo.

Riteniamo infatti indispensabile un ripensamento complessivo del progetto di vendita per evitare tra l'altro che esso possa essere dipinto come una speculazione a vantaggio dei pochi veri privilegiati conduttori degli stabili di valore che – potendoselo permettere – potranno acquistarli a condizioni di favore – a scapito della moltitudine di inquilini «normali».

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