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Associazioni, regna l'immobilismo

del 02/04/2011
di: Antonello Di Lella
Associazioni, regna l'immobilismo
La proposta di legge per il riconoscimento delle libere associazioni di professionisti è bloccata alla camera, in commissione attività produttive. Per approvare il disegno messo a punto da Assoprofessioni, Cna e Colap «sarebbero sufficienti cinque minuti», assicura a ItaliaOggi il deputato dell'Udc, Pierluigi Mantini. E al più presto l'Udc dovrebbe richiedere la sede legislativa per questa riforma. «Ma non occorre attendersi tutto dalla legge», ha sottolineato Mantini, «ci sono già delle pratiche da adottare in riferimento alle libere associazioni quali l'art. 26 del dlgs 206/07. Il problema, però, è che il ministero della Giustizia langue». L'articolo in questione individua un meccanismo per il riconoscimento delle associazioni. È per chiedere lumi su un ritardo (che supera i tre anni) che Mantini presenterà a breve un'interrogazione parlamentare urgente. Anche per quanto concerne il sistema previdenziale Mantini dice: «Occorrerebbe maggior coraggio, cercando di andare oltre le casse degli ordini». Per non parlare dell'inquadramento fiscale e le possibilità di accesso al credito, anche su questi fronti non giunge nessun segnale confortante dal ministero dello sviluppo economico. È quanto emerso ieri al Cnel a Roma a un convegno sul «Futuro delle associazioni professionali».

Dinanzi all'immobilismo legislativo anche Angelo Deiana, presidente del comitato scientifico del Colap, ritiene che possano essere perseguibili strade differenti. Comunicare in maniera paritaria con le istituzioni e il mercato attraverso un'economia della conoscenza e un percorso di formazione continua, per esempio. È questa la proposta operativa di Deiana: «L'attuale momento è un vero inferno». Sulla stessa linea Giuseppe Lupoi, presidente del Colap: «Avevamo iniziato a far paura agli ordini, purtroppo l'attuale governo segue una linea differente tutelando le corporazioni».

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