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Massima prudenza in Cassa ragionieri

del 01/04/2011
di: Vittorio Marotta
Massima prudenza in Cassa ragionieri
«Nella gestione di un portafoglio di investimento oggi non si può più prescindere dal monitoraggio dei più importanti indicatori macro economici. La Cassa ragionieri da anni impronta le proprie politiche di investimento e di gestione finanziaria alla massima prudenza, al fine di garantire una sostenibilità di lungo periodo e di tutelare gli assegni pensionistici degli iscritti attuali e futuri». Paolo Saltarelli, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, si sofferma sull'importanza della prudenza in un settore come quello previdenziale che più di altri necessita di oculatezza nelle scelte.

In quest'ottica, «il connubio tra la Prévira Invest Sim, la società di intermediazione mobiliare controllata dalla Cnpr, e la Scm Sgr, garantirà la nascita di competenze che potranno agire sinergicamente per lanciare prodotti di grande interesse per gli investitori che hanno l'obiettivo di un rendimento target non particolarmente elevato. In questo modo, infatti, vi è un enorme attenzione al controllo dei rischi, e di conseguenza in alcune situazioni le esposizioni a determinate asset class verrebbero ridotte al minimo». Due gli obiettivi finali: la tutela del patrimonio e il raggiungimento di guadagni in linea con gli obiettivi prefissati.

«Ci troviamo ad operare in uno scenario, locale e internazionale, totalmente differente da quello degli anni passati», rimarca ancora il numero uno dell'Istituto previdenziale. «La crisi ha modificato completamente l'assetto e gli equilibri del mercato, togliendo ogni margine di certezza. Logico, quindi, che le politiche di investimento degli Enti siano improntate alla massima prudenza, perché siamo convinti che i soldi degli iscritti vadano difesi con il massimo del rigore e della responsabilità». «La gestione del nostro fondo non si può nutrire di errori o di superficialità: un Ente di previdenza, infatti, non è un organismo a sé stante, ma è orientato nelle finalità e nei meccanismi di crescita verso un obiettivo ben preciso: tutelare tutti i colleghi e offrire loro una adeguata copertura pensionistico-assistenziale».

D'altra parte, la Cassa ragionieri ha da tempo adottato un modello di controllo di gestione finanziaria finalizzato a verificare se le future scelte di investimento possono alterare la capacità di pagare le pensioni agli iscritti nei prossimi decenni.

«Siamo stati i primi tra gli enti professionali a mettere a punto un proprio modello di Asset & Liability Management», evidenzia ancora Saltarelli, «in grado di valutare la tenuta finanziaria della Cassa di previdenza e in presenza di mutamenti demografici o di tipo finanziario che potrebbero alterare l'equilibrio tra attivo e passivo. Un segnale deciso di trasparenza, reso possibile grazie al lavoro di Ugo Pomante, uno dei maggiori esperti in Italia di tecniche di costruzione del portafoglio e gestione dei rischi». Si tratta di uno strumento di supporto di grande importanza per tutte quelle realtà che si propongono di garantire prestazioni pensionistiche, «soprattutto di primo livello, ma anche per i fondi pensione che erogano assegni previdenziali di secondo livello. In questo modo», sottolinea il presidente della Cnpr, «è possibile coniugare la saggezza negli investimenti con ritorni economici adeguati per garantire la sostenibilità di un Ente pensionistico-assistenziale: l'Alm, infatti, è un modello dinamico con il quale l'Istituto è in grado di verificare se le scelte degli investimenti possono rispondere alle esigenze di sostenibilità nel breve e lungo periodo e di accertare se il patrimonio sarà sufficiente per fare fronte alle prestazioni future».

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