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Crediti da restituire

del 31/03/2011
di: di Giovanni Galli
Crediti da restituire
I crediti Iva over 10.000 euro compensati in modo irrituale saranno recuperati dal Centro operativo di Venezia dell'Agenzia delle entrate: i contribuenti che hanno trasmesso il modello F24 senza avvalersi della procedura telematica dell'agenzia, per esempio mediante home banking, dovranno restituire le somme compensate in difformità rispetto alle disposizioni dell'art. 10 del dl 78/2009.

È quanto emerge dal provvedimento firmato dal direttore Befera il 9 marzo 2011, che affida al Centro operativo di Pescara alcune attribuzioni in materia di recupero dei crediti Iva, in particolare, come chiarito nelle motivazioni, quelli «per i quali non è stato possibile procedere allo scarto preventivo dei modelli F24 contenenti l'indebita compensazione, in quanto a tal fine sono stati utilizzati canali diversi dal servizio telematico dell'agenzia delle entrate».

Le nuove competenze del centro lagunare. L'estensione dei compiti del centro operativo di Venezia si fonda sull'art. 28, comma 2, del dl n. 78/2010, che al fine di incrementare e rendere più efficace l'attività di controllo e di accertamento «di massa», ha previsto che le attività di controllo realizzabili con modalità automatizzate possono essere demandate ad apposite articolazioni dell'agenzia delle entrate, con competenza su tutto o parte del territorio nazionale, individuate con il regolamento di amministrazione, ferma restando la competenza sulle controversie riguardanti gli atti derivanti da tali attività della commissione tributaria provinciale nella cui circoscrizione ha sede l'ufficio territorialmente competente, il quale è pertanto parte nell'eventuale processo tributario. Il meccanismo è sostanzialmente identico, quindi, a quello che regolamentava, a suo tempo, l'attività dei centri di servizio.

Ciò posto, dopo avere modificato il regolamento di amministrazione per individuare nei centri operativi le apposite articolazioni di cui parla la norma, il provvedimento del direttore dell'agenzia attribuisce ora al Centro operativo di Venezia le attività concernenti il controllo delle compensazioni relative ai crediti Iva, annuali o infrannuali, effettuate in difformità alle previsioni dell'art. 10 del dl n. 78/2009, a decorrere dalle violazioni commesse dal 1° aprile 2011.

Sarà quindi il Centro ad emettere gli atti di recupero previsti dall'art. 1, comma 421, della legge n. 311/2004, a gestire i conseguenti versamenti in acquiescenza all'atto effettuati dai contribuenti, a provvedere all'iscrizione a ruolo delle somme dovute. È comunque previsto che gli atti di recupero in questione possono essere emessi direttamente dagli uffici territorialmente competenti, qualora siano gli uffici a constatare la violazione delle disposizioni dell'art. 10 del dl 78/2009.

Compensazioni irregolari. In base ai vincoli introdotti dalla citata disposizione, la compensazione del credito Iva, annuale o infrannuale per oltre 10.000 euro annui può essere effettuata:

- solo dal 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui il credito emerge, e

- utilizzando esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall'agenzia delle entrate.

L'utilizzo dei servizi di home banking o di remote banking, dunque, è consentito soltanto per la compensazione di crediti Iva entro la soglia dei 10.000 euro annui, sebbene l'agenzia delle entrate abbia raccomandato di trasmettere anche in questo caso il modello F24 attraverso i propri servizi telematici. Per compensare crediti superiori a 15.000 euro annui, inoltre, è necessario che la dichiarazione annuale sia munita del «visto di conformità» o, in alternativa, della sottoscrizione anche dell'organo di controllo contabile.

Fino ad oggi non è stato chiarito quali sono le conseguenze della compensazione «sopra soglia» effettuata utilizzando una procedura diversa da quella prescritta, ossia se questa ipotesi integri oppure no la fattispecie di compensazione irregolare, posto che l'obbligo in esame è stato collocato in una disposizione (art. 37, dl 223/2006) diversa da quella sulla preventiva dichiarazione (art. 17, dlgs n. 241/97). La questione pare ora risolta dal provvedimento, che, come spiegato in un comunicato stampa, affida al centro veneto il recupero dei crediti compensati con modelli F24 presentati attraverso canali diversi da Entratel e Fisconline.

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