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Sul poker il fisco scopre le carte

del 31/03/2011
di: di Nicola Tani
Sul poker il fisco scopre le carte
I giocatori di poker finiscono nel mirino dell'Agenzia delle entrate e della Guardia di finanza, che vogliono vederci chiaro sui redditi dei professionisti del Texas Hold'em. È quanto emerge dal contenuto della lettera che molti player italiani hanno ricevuto dalla stessa Agenzia e dai reparti della Gdf nell'ambito di un vasto giro di verifiche fiscali. A finire sotto la lente d'ingrandimento dell'Amministrazione sono ora i proventi derivanti da vincite al gioco, sponsorizzazioni, sfruttamento dei diritti di immagine e d'autore, oltre ai premi conseguiti con gli skill games. Il provvedimento riguarderebbe decine di «grinder» professionisti che hanno firmato contratti con le principali poker room italiane e internazionali e che, sulla scia del clamoroso successo del poker online, un settore che secondo i dati di Agipronews ha incassato in Italia oltre 3 miliardi di euro nel 2010, partecipano ai più importanti tornei live in giro per il mondo: sia i ricchissimi montepremi che i lauti compensi per i giocatori sono adesso nel mirino dell'Agenzia delle entrate. Gli accertamenti riguarderanno «il riscontro della correttezza degli adempimenti dichiarativi e del rispetto della normativa tributaria, oltre al corretto adempimento di quanto previsto dal dl 167/1990», la norma vigente in materia di rilevazione di trasferimenti di denaro da e per l'estero. Nella missiva anche i moduli che i giocatori devono compilare e poi presentare personalmente in un appuntamento già fissato presso gli uffici competenti, indicando se le somme vinte risultano ancora detenute all'estero o se sono state riportate in Italia: in questo caso sarà necessario riportare nel dettaglio quando e con quali modalità le somme conseguite siano state rimpatriate. Il periodo in esame è quello che va dal 2006 al 2009: negli allegati che i giocatori italiani hanno ricevuto dall'amministrazione andranno dichiarati (in riferimento a ciascun anno nel periodo sotto indagine) evento, luogo e data di svolgimento del torneo, soggetto organizzatore, somma vinta e eventuali ritenute fiscali effettuate da parte di sostituti d'imposta residenti in Italia, con l'indicazione dell'ammontare della cifra percepita e del soggetto che ha versato l'imposta, producendo la relativa documentazione. Verificare l'ammontare delle vincite dei professionisti del gioco non è peraltro difficile: è sufficiente collegarsi a siti specializzati come cardplayer.com per accertare seduta stante i premi vinti, anno per anno, dai grandi giocatori di poker. Poche settimane fa, i Monopoli, con la collaborazione della Polizia postale e della Gdf, hanno avviato un'indagine su centinaia di iscritti a siti legali online, sui quali pende il sospetto di aver fatto scommesse anomale.

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