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Nuova revisione legale in stanb-by

del 30/03/2011
di: di Giuseppe Diretto presidente Unagraco Bari
Nuova revisione legale in stanb-by
Il prossimo 15 aprile si aprirà ufficialmente a Bari il Congresso Nazionale Unagraco, dedicato a «La nuova revisione legale: quadro attuale e prospettive future». Oltre 500 commercialisti, provenienti da tutti gli Ordini del territorio nazionale, si daranno appuntamento nel capoluogo pugliese per partecipare all'evento. Il Congresso potrà contare su numerosi interventi e prestigiosi relatori: dopo i tradizionali saluti del presidente dell'Ordine di Bari, Giorgio Treglia, del presidente del Cndcec, Claudio Siciliotti, del presidente della Cassa nazionale ragionieri, Paolo Saltarelli e del presidente del Registro dei Revisori legali, Giorgio Sganga, toccherà al presidente nazionale dell'Unagraco, Raffaele Marcello, aprire ufficialmente i lavori. A moderare il dibattito mattutino (ore 11) su «La nuova revisione legale per rilanciare il sistema del paese», ci sarà il vicedirettore TG1 della Rai, Gennaro Sangiuliano. Mentre nel pomeriggio (ore 15), sarà il vicepresidente Cndcec, Francesco Distefano, a coordinare i lavori della sessione dedicata alle «Prospettive e opportunità professionali della revisione legale». Sabato 16 aprile, invece, i lavori termineranno con il consiglio direttivo nazionale Unagraco e con l'assemblea dei presidenti delle Unioni locali. Il dlgs 39/2010 - che ha recepito la direttiva 43/2006 - contiene le disposizioni in materia di revisione legale dei conti annuali e consolidati. Tuttavia, il decreto prevede l'emanazione di numerosi regolamenti attuativi, circa una ventina, in mancanza dei quali alcune disposizioni non sono immediatamente applicabili. Nei prossimi mesi è prevista la predisposizione dei regolamenti che sono sottoposti al parere della Consob, altre volte il regolamento è emanato «di concerto» con il ministero della Giustizia, sentita la Consob e, in alcuni casi, anche Banca d'Italia e Isvap. Con il dlgs 39/2010 sparisce la revisione contabile e il controllo contabile per dar vita alla revisione legale: le nuove regole si applicano a qualsiasi revisore legale (persona fisica o società di revisione), sindaco compreso. Tra le novità di maggior rilievo previste dal suddetto decreto si annoverano:

  • la nuova disciplina in materia di conferimento dell'incarico di revisione, che compete per tutte le società all'assemblea su proposta dell'organo di controllo;

  • l'attribuzione all'organo di controllo del ruolo di «comitato di controllo interno e la revisione contabile» negli enti d'interesse pubblico;

  • l'ampliamento dei casi in cui è obbligatoria la nomina del collegio sindacale.

    Senza dubbio, come evidenziato anche da Assonime, tale intervento legislativo ha decisamente semplificato il precedente quadro normativo di riferimento, il quale si presentava estremamente articolato:

  • il dlgs n. 88/1992 disciplinava i soggetti legittimati a esercitare l'attività di revisione e il registro dei revisori contabili;

  • il codice civile definiva le società soggette a tale tipo di controllo;

  • alcune norme speciali erano dettate per le società quotate, per quelle assicurative e per quelle di gestione dei mercati regolamentati.

    Il dlgs n. 39/2010 modifica tale impianto normativo, raccogliendo in un unico testo normativo le disposizioni in materia di revisione legale. Un altro tema importante è l'indipendenza del sindaco/revisore che rappresenta un aspetto fondamentale per qualificare il ruolo del commercialista all'interno del sistema economico-finanziario. Gli scandali finanziari che hanno colpito importanti società quotate negli ultimi anni creando danni agli investitori, destabilizzando la credibilità degli organi di controllo. Questi accadimenti hanno dimostrato come l'importanza di un sistema efficace di audit sia collegata all'assenza di conflitti di interesse tra il soggetto che effettua il controllo e la società controllata, in quanto il corretto funzionamento dei rapporti economici può essere garantito solo dall'esistenza di efficaci verifiche dei bilanci delle società. Per ottenere tale risultato è opportuna l'indipendenza dei sindaci dalle società oggetto di controllo, anche con l'introduzione di norme legislative che prevedano sanzioni rigorose in presenza di comportamenti omissivi. Un altro aspetto importante del decreto è quello relativo all'attività di formazione e di controllo qualità, presupposto fondamentale allo svolgimento di questa attività professionale con successo. L'opportunità per le categorie professionali è rappresentata dalla possibilità di ulteriore sviluppo di un'attività multidisciplinare che comporta la capacità di coordinare diverse specializzazioni, con conseguente stimolo alle aggregazioni professionali. La sfida è rappresentata dalla capacità di impostare un sistema di formazione e di controllo qualità che garantisca la produzione di servizi professionali di elevata qualità e attendibilità. L'impegno per le categorie professionali, è di mettere a disposizione delle Istituzioni le esperienze maturate da anni per una corretta impostazione di sistemi complessi di formazione e di controllo qualità. Un ringraziamento particolare è opportuno rivolgerlo a tutti gli sponsor del congresso e in particolare alla Cnrp, Previra Invest, Banca Popolare di Bari, Fidindustria Bari, Visura, Osra, Il Fisco, Ipsoa, Main Office, Passepartout, UBI Banca Carime, Caf Nazionale del Lavoro.

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