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Enpab (biologi) dà il via al nuovo piano welfare

del 30/03/2011
di: Ignazio Marino
Enpab (biologi) dà il via al nuovo piano welfare
La solidità delle casse di nuove generazione incentiva il welfare professionale. Ad aprire una nuova stagione in questo senso è l'Enpab, l'ente di previdenza dei Biologi guidato da Sergio Nunziante, che solo qualche settimana fa (il 5 gennaio 2011) ha avuto l'ok dai ministeri vigilanti circa l'implementazione delle risorse destinate all'assistenza degli iscritti. Ma non solo, la cassa ha incassato anche la relazione favorevole della bicamerale di controllo sui bilanci consuntivi 2007-2008, i bilanci preventivi 2008- 2009 e il bilancio tecnico attuariale. Tra il 2006 e il 2007, infatti, la voce «contributi» è aumentata dell'8,15%, mentre nel biennio successivo l'incremento è stato del 5%. Sempre nello stesso biennio il patrimonio mobiliare ha registrato una crescita di circa il 19%, mentre nel 2008 l'incremento è stato del 13%. Bene anche le strategie di investimento dell'ente che, si legge nella relazione conclusiva, «comportano livelli di rischio contenuto a fronte della massimizzazione dei rendimenti» anche se la congiuntura negativa del mercato finanziario nel triennio 2006-2008 ha comportato tuttavia perdite per l'Enpab. L'utile d'esercizio dell'istituto pensionistico, infatti, aumenta tra il 2006 e il 2007 mentre nel 2008 diminuisce di circa il 92 per cento. Pertanto la Bicamerale «richiede una maggiore attenzione riguardo alle potenzialità di ritorno sugli investimenti intrapresi». Per quanto riguarda l'analisi di lungo periodo, contenuta nel bilancio tecnico, però, la cassa mostra una gestione previdenziale in condizioni di equilibrio economico finanziario, con un forte avanzo patrimoniale stimato e previsioni di saldi di bilancio positivi e in crescita per il futuro. Crescita che però non corrisponde a un altrettanto significativo livello di prestazioni erogate. Da qui il suggerimento della Bicamerale di valutare «l'opportunità di utilizzare l'avanzo patrimoniale per garantire pensioni minime più elevate, soprattutto per i casi di premorienza e invalidità». Invito che accoglie con soddisfazione Nunziante. Il quale spiega che già nel 2010 è stato stanziato 1 milione di euro a favore di una serie di interventi: sussidi per concorso nelle spese per ospitalità in casa di riposo per anziani e per portatori di handicap, assistenza domiciliare infermieristica, accompagnamento ai pensionati, contributi una tantum per calamità naturali e per spese funerarie. Quanto all'aumento delle pensioni, per il presidente nazionale dopo aver blindato uno zoccolo duro di riserva (stabilito a priori) le eccedenze dovrebbero cadere a pioggia sui montanti contributivi.

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