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Appalti, imprese in chiaro

del 29/03/2011
di: di Daniele Cirioli
Appalti, imprese in chiaro
Più trasparenza tra imprese negli appalti. La ditta subappaltante, infatti, può delegare la cassa edile a emettere un Durc mensile e inviarlo per posta elettronica alla ditta committente, al fine di consentire a quest'ultima un controllo in merito alla responsabilità solidale che lega le due imprese. Lo spiega, tra l'altro, la Cnce in una nota diffusa ieri con che porta allegato il modello di delega per autorizzare le sedi territoriali delle casse edili all'attivazione del nuovo servizio.

I controlli negli appalti. La Cnce (commissione paritetica nazionale per le casse edili) spiega la novità come la conseguenza delle numerose segnalazioni ricevute dalle casse edili territoriali. Quest'ultime, in particolare, hanno fatto presente di ricevere, da parte di imprese che affidano lavori in subappalto nel settore edilizia privata, richieste di accesso diretto ai Durc relativi alle loro imprese subappaltatrici. Tali richieste, secondo quanto dichiarato dalle imprese richiedenti, sono motivate dalla necessità di avere controlli mensili in merito alla regolarità dell'impresa subappaltatrice, nonché al fine di evitare le possibili contraffazioni del documento di regolarità contributiva, anche in relazione al vincolo della responsabilità solidale che lega la ditta committente l'appalto a tutte le ditte subappaltatrici.

Il Durc è trimestrale. A oggi, spiega la Cnce, queste richieste non sono accettabili da parte delle casse edili in ragione dei divieti imposti dalla normativa sulla privacy, nonché dal fatto che il rilascio del Durc può avvenire esclusivamente a favore dell'impresa interessata. D'altro lato, tuttavia, le ditte committenti non possono nemmeno soddisfare le loro esigenze di controllo sulle ditte subappaltatrici attraverso il Durc trimestrale (infatti, questa è la validità prevista in edilizia); e la prassi che si va diffondendo, cioè quella di richiedere un Durc ogni mese anche nell'ipotesi di lavori privati (al fine di soddisfare le esigenze delle ditte committenti), richiede alle imprese subappaltatrici ulteriore impiego di tempo e di risorse.

La soluzione operativa. Al fine di rispondere a queste problematiche, si legge nella nota diffusa ieri dalla Cnce, il consiglio di amministrazione della Cce ha deciso di dare la possibilità alle imprese subappaltatrici, attraverso la compilazione, sottoscrizione e presentazione di un modulo (facsimile in pagina), di delegare la propria cassa edile, per un determinato periodo di tempo, a elaborare mensilmente il Durc per lavori privati e a inviarne copia, per conoscenza, all'indirizzo di posta elettronica certificata dell'impresa appaltatrice. In questo modo, dunque, vengono superate le criticità operative previste dalla normativa e, allo stesso tempo, è data maggiore efficacia allo strumento di controllo. La commissione, infatti, ritiene che l'istituzione del nuovo servizio possa contribuire a un utilizzo corretto e tempestivo del Durc, rispondendo positivamente all'esigenza di trasparenza e regolarità posta dalle imprese interessate.

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