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Procedure Iva ko se basate su un atto Ires definitivo

del 29/03/2011
di: La Redazione
Procedure Iva ko se basate su un atto Ires definitivo
È nullo l'accertamento Iva basato su un atto impositivo Ires divenuto definitivo perché non impugnato dall'azienda. Al massimo gli uffici possono scambiarsi il materiale istruttorio raccolto.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 6913 del 25 marzo 2011, ha accolto il ricorso di una società alla quale l'amministrazione finanziaria aveva notificato un accertamento Iva basato su un atto impositivo Ires divenuto definitivo perché non impugnato.

Insomma Piazza Cavour boccia la decisione della commissione tributaria regionale della Campania perché, si legge in motivazione, «la Commissione regionale fa discendere la legittimità ed efficacia dell'accertamento di cui è causa dal mero fatto dell'asserita definitività di un diverso atto di accertamento per le imposte dirette effettuato in relazione al medesimo anno in ordine al quale non era stata proposta impugnazione». Di più, «l'assunto costituisce macroscopica erroneità di motivazione in quanto per il principio della autonomia degli atti di accertamento per imposte diverse la intervenuta definitività di uno di essi per mancanza di opposizione è irrilevante in ordine alla fondatezza o meno dell'altro, non essendo tale caratteristica equiparabile ad un giudicato, anche parziale e limitato a un presupposto di fatto comune a entrambi». Invece è ovvio che elementi probatori e presuntivi, dunque le indagini delle Fiamme gialle per esempio, tratti da un accertamento «possano essere richiamati in un accertamento diverso, ma in questo valgono in quanto gli elementi richiamati siano concretamente idonei a svolgere anche in tale sede valore di prova; in tal caso, tuttavia, detti elementi, ove giudizialmente contestati, devono essere partitamente esaminati e criticamente valutati sotto tale profilo dal giudice del merito».

Anche la Procura generale della Suprema corte, nell'udienza svoltasi al Palazzaccio lo scorso 4 gennaio, ha chiesto al Collegio di legittimità di accogliere il ricorso della società contribuente.

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