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Friuli, professioni premiate

del 25/03/2011
di: di Giovanna Formentin
Friuli, professioni premiate
«La Regione Friuli-Venezia Giulia riconosce la rilevanza sociale, economica, occupazionale delle professioni e il loro ruolo per la crescita della comunità regionale. Nel rispetto dei principi fondamentali determinati dalle normative dell'Unione europea e dello Stato, la Regione sostiene e incentiva le professioni, la qualità delle prestazioni, la tutela degli utenti e i processi di innovazione e internazionalizzazione delle attività professionali e, in tale ambito, finanzia progetti di aggiornamento professionale, promuove piena eguaglianza e pari opportunità per le persone di ogni sesso, condizione fisica e sociale”.

Non sono solo belle parole che troviamo pubblicizzate nel sito della Regione Friuli-Venezia Giulia, ma idee che si sono concretizzate in fatti.

All'insegna di uno stretto dialogo con le categorie professionali, la scintilla, lo scatto c'è stato: nel 2010 (con termine lavori il 28 febbraio corrente), la Regione ha aperto per l'Ancl-Regionale attraverso le Unioni Provinciali Ancl dei Consulenti del Lavoro friulani una nuova strada, finanziando parte dell'aggiornamento professionale.

Grazie alla documentazione presentata in Regione - corredata dal nostro Statuto che rimarca il ruolo essenziale della formazione - e alla domanda che porta firma della Presidente Regionale Marinella Tinonin, recante la specificazione delle singole iniziative che si intendono realizzare, l'Ancl-Su è entrata nel novero delle associazioni professionali che la Regione FVG riconosce ammesse a presentare un progetto annuale di formazione. In realtà il «Progetto» può prevedere anche cinque aggiornamenti annuali, da svolgersi in ambito regionale, ai quali possono partecipare esclusivamente professionisti che esercitano l'attività in forma individuale, associata o altro.

La formazione può svilupparsi in corsi, seminari, incontri e congressi, strettamente connessi all'attività professionale dei Consulenti del lavoro e della durata massima di cinque giorni per ogni iniziativa, mirati al soddisfacimento di bisogni formativi con particolare riguardo alle esigenze dei giovani professionisti della categoria.

L'ammontare del contributo è pari al 50% delle spese ammissibili e comunque non superiore a 5.000,00 euro per ogni singola iniziativa ammessa al finanziamento. Per l'anno che si è appena chiuso, le Ancl - Up provinciali aderenti ai progetti, si sono già viste erogare il contributo.

Siamo all'incipit di un nuovo capitolo dello sviluppo, ancora tutto da scrivere, che coniuga e attua un modello vincente di co-responsabilità e di concertazione: una scia sensibile alla formazione, che rassicura sugli impegni concreti che potrebbero conseguire e sul fatto che il territorio investa per garantire il necessario salto di qualità sotto il profilo delle competenze tecniche e professionali.

Di fatto le Up friulane stanno predisponendo anche per il 2011 la domanda di finanziamento, e così sarà anche per gli anni a venire, ampliando ad altre risorse e con rinnovato impegno per ottenere condizioni innovative, ottimali e di crescita della nostra Formazione professionale.

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