Consulenza o Preventivo Gratuito

Edifici sicuri solo con il patentino

del 25/03/2011
di: La Redazione
Edifici sicuri solo con il patentino
«Un tavolo tecnico per diffondere la cultura del fascicolo del fabbricato. Ci sono troppe emergenze e poca prevenzione, il Fascicolo del fabbricato deve diventare la pietra miliare della sicurezza e della qualità del patrimonio edilizio italiano». La proposta è stata lanciata, ieri, dal presidente del Consiglio nazionale Giuseppe Jogna alla conclusione di un dibattito organizzato sul tema per la presentazione del software «Euclide. Fascicolo del Fabbricato». Si tratta di uno strumento informatico che rappresenta il coronamento di una lunga attività svolta dal Cnpi e dai rappresentanti della commissione edilizia, che dopo la prima sperimentazione su un edificio storico premono i piedi sull'acceleratore affinché il fascicolo del fabbricato venga finalmente reso obbligatorio a livello nazionale.

È da questa consapevolezza che il numero uno del Cnpi davanti ai principali protagonisti del settore, dagli amministratori di condominio ai piccoli proprietari, dai professionisti all'associazione di consumatori, ha lanciato la sua proposta: costituire un tavolo tecnico che coinvolga gli attori principali in materia primo fra tutti, dice Jogna, l'Associazione nazionale dei comuni italiani. «L'immobile è un bene duraturo, conoscerne le qualità e le esigenze nel corso del tempo è indispensabile non solo per chi vi abita, ma anche per lo stato, per conoscere meglio il territorio e non trovarsi impreparato di fronte alle calamità».

Ecco perché, in mancanza di una legislazione che ne dispone l'obbligatorietà, è necessario sensibilizzare l'opinione pubblica per renderlo vincolante. Una mano in questo senso è arrivata dal ministero dell'economia il cui rappresentante all'incontro Giorgio Graziosi, responsabile della direzione per la valorizzazione dell'attivo e del patrimonio pubblico, ha ricordato come la circolare dello scorso luglio emanata proprio da Via XX Settembre sia una spinta verso la valorizzazione del patrimonio immobiliare dello stato. «È necessario», ha spiegato Graziosi, «sapere cosa possediamo, e come lo conserviamo, perché solo così possiamo valorizzarlo. Non solo questo rappresenta una presa d'atto della consistenza del patrimonio che può essere messa a reddito ma ha anche un valore ai fini della sicurezza».

E proprio il tema della sicurezza è stato il filo conduttore che ha accompagnato tutti i partecipanti al dibattito, perché la prevenzione sugli immobili non può che passare attraverso questa sorta di carta d'identità degli edifici. A partire dalla vicepresidente di Federconsumatori, Rita Battaglia, che ha ribadito l'appoggio dell'associazione che rappresenta verso l'istituzione di un libretto del fabbricato. «Tutto ciò che va verso la trasparenza e la prevenzione per noi è fondamentale. È ovvio che va accompagnato attraverso un'opportuna conoscenza e consapevolezza adeguata da parte del cittadino».

Sulla stessa scia anche Giacomo Carini, presidente dell'Unione piccoli proprietari immobiliari, che ha ribadito, ancora una volta, il suo totale appoggio all'istituzione di questo documento «non un lusso ma un obbligo. Il nostro patrimonio è fatiscente», ha gridato Carini, «non è forse ora di cominciare a riprendercelo? Dobbiamo mettere un punto fermo e il Fascicolo può essere il punto da cui ripartire». E i costi? «Certo, è un onere per la proprietà, ma per la sicurezza non ci sono costi che tengano», ha chiuso infine Carini che su questo ha trovato il consenso di tutti i relatori. Anche perché oggi poco si conosce dello stato di degrado degli immobili, soprattutto di quelli costruiti nel dopoguerra.

E sui costi tutti hanno accolto favorevolmente la proposta di Jogna di andare verso un meccanismo di recupero attraverso incentivi fiscali per chi adotta il fascicolo. Una proposta appoggiata dal segretario nazionale del sindacato Unitario nazionale inquilini e assegnatari Aldo Rossi, ma anche da Carlo Parodi, direttore del centro studi dell'Associazione nazionale degli amministratori di condominio, che vede nella leva della fiscalità un buon mezzo per arrivare all'obbligatorietà del Fascicolo come identikit dello stato di ogni edificio.

vota