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Nucleare in stand-by

del 24/03/2011
di: La Redazione
Nucleare in stand-by
Moratoria di un anno al nucleare. Ieri, infatti, il consiglio dei ministri, su proposta del ministro dello sviluppo economico, Paolo Romani, ha approvato un decreto legge che dispone la sospensione, per un periodo di 12 mesi, delle procedure riguardanti la localizzazione e la realizzazione di centrali e impianti nucleari sul territorio italiano. Per effetto immediato della moratoria, l'Mse e il ministero dell'ambiente non procederanno all'adozione degli atti necessari alla realizzazione degli impianti nucleari, a cominciare dalla predisposizione del documento programmatico sulla strategia nucleare. Il consiglio ha poi approvato un decreto legislativo (la cui delega è scaduta ieri e sul quale il senato si è pronunciato solo martedì) che integra, con modifiche di carattere tecnico, la vigente normativa sul settore del nucleare. Così come disposto dall'Ue, restano quindi confermati il deposito nazionale per lo stoccaggio e il ruolo dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, quale organo competente per lo studio e la programmazione delle politiche riguardanti la sicurezza nucleare. Sul decreto sono stati acquisiti i pareri del consiglio di stato, della conferenza unificata e delle commissioni parlamentari. Tuttavia, anche tali nuove disposizioni non troveranno applicazione prima della scadenza della predetta moratoria.

«Il governo», ha commentato Romani, «oggi ha fatto una scelta responsabile e nell'interesse dei cittadini». «L'Italia» ha proseguito il ministro, «si muove dunque in piena sintonia con gli altri paesi dell'Ue che, dopo il dramma di Fukushima, stanno definendo nuovi e più condivisi criteri di sicurezza riguardanti l'energia nucleare. Questo fronte resta per noi prioritario, e nei prossimi mesi faremo la nostra parte per far sì che l'Europa intera possa adottare standard di sicurezza nucleare concertati e massimamente affidabili».

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