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Per il bonus 55% chiamata al 31 marzo

del 24/03/2011
di: La Redazione
Per il bonus 55% chiamata al 31 marzo
Entro il prossimo 31 marzo, i contribuenti che intendono beneficiare della detrazione del 55%, destinata alla riqualificazione energetica, debbono comunicare le spese sostenute negli anni precedenti (2009-2010), se i lavori non risultano terminati entro la fine dello scorso anno.

Lo ricorda l'Agenzia delle entrate che, con un comunicato di ieri, conferma che la comunicazione, introdotta dal comma 6, dell'art. 29, dl n. 185/2008, a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31/12/2008, riguarda «… solo le spese agevolabili sostenute nei periodi d'imposta precedenti a quello in cui i lavori sono terminati …». La comunicazione deve essere inoltrata esclusivamente in via telematica all'Agenzia delle entrate entro i 90 giorni successivi (per i solari entro il 31 marzo dell'anno successivo) alla fine del periodo d'imposta in cui le spese sono state sostenute, utilizzando l'apposito software di compilazione e di invio dedicato, scaricabile direttamente dal sito all'indirizzo www.agenziaentrate.gov.it.

La citata comunicazione non deve essere inviata se nel periodo in corso al 31/12/2010 non sono state sostenute spese relative al detto bonus o se, nel medesimo periodo, i lavori sono iniziati e conclusi. Nel modello devono essere indicate soltanto le spese sostenute nel periodo d'imposta del 2010 (per i solari), sebbene gli interventi fossero già avviati nel corso di periodi d'imposta precedenti e ancorché, nel corso di detti periodi, si fossero già effettuati pagamenti parziali e/o totali delle spese destinate alla riqualificazione energetica. È, inoltre, opportuno ricordare che i contribuenti, che vogliono ottenere la detrazione del 55%, restano obbligati a trasmettere all'Enea, entro il termine di 90 giorni dalla fine dei lavori e a prescindere dalla comunicazione in commento, la specifica comunicazione concernente i dati relativi agli interventi definiti, utilizzato l'apposito sito all'indirizzo http://efficienzaenergetica.acs.enea.it.

Per quanto concerne l'obbligo in commento, si rende opportuno ricordare (Agenzia delle entrate, c.m. n. 21/2010, § 3.5) che l'omissione dello stesso non realizza la decadenza del riconoscimento dell'agevolazione, ma comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa, da euro 258 a euro 2065, di cui al comma 1, art. 11, dlgs n. 471/1997, disposta per l'omissione o l'irregolare invio di comunicazioni prescritte dalla disciplina tributaria. (riproduzione riservata)

Fabrizio G. Poggiani

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