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Sicurezza informatica, ingegneri in campo

del 23/03/2011
di: Benedetta Pacelli
Sicurezza informatica, ingegneri in campo
Gli ingegneri scendono in campo per elevare i livelli di sicurezza dei dati informatici nella pubblica amministrazione. Come? Grazie ad un Accordo quadro siglato ieri, a Roma, tra il Consiglio nazionale di categoria e la Fondazione Ugo Bordoni (Fub), l'istituzione sottoposta alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico. L'intesa, che fa parte del progetto più ampio «Italia Sicur@: la sicurezza delle informazioni per la tutela del cittadino», ha tra i suoi principali obiettivi proprio quello di monitorare e intervenire sui livelli di sicurezza informatica della pubblica amministrazione, con particolare riferimento alle amministrazioni locali. La crescente diffusione delle nuove tecnologie informatiche all'interno della pubblica amministrazione richiede, infatti, a parere di tutti i partecipanti al convegno, una elevata soglia di sicurezza del trattamento dei dati. In questo senso interverranno le competenze degli ingegneri informatici iscritti all'Albo ed esperti di tecnologie Ict che, dopo avere frequentato un corso di specializzazione erogato dalla Fub, inizieranno il monitoraggio presso le pubbliche amministrazioni per verificarne il livello di sicurezza informatica. Dopo questa prima fase di studio, come ha spiegato Alessandro Astorino, rappresentante del Comitato nazionale dell'ingegneria dell'informazione, «sarà realizzato un report contenente le azioni migliorative da attuare». A definirne i contenuti, poi, penserà il Tavolo tecnico predisposto per il progetto. «La sigla di questa collaborazione», ha spiegato Giovanni Rolando, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, ci vede protagonisti e promotori della valorizzazione della figura dell'ingegnere informatico nella società, in particolare nelle Amministrazioni pubbliche. La p.a. ci ha dimostrato una forte attenzione, aprendoci la strada della disponibilità e dell'intraprendenza che permette di fare un passo avanti a tutta la collettività». Lo sforzo comune ha sottolineato invece Giorgio De Rita, direttore generale Digitpa, ente specializzato in tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la P.a. coinvolto in questo progetto, «deve essere quello di guardare lontano e di capire meglio cosa stiamo facendo oggi, lavorando in un'ottica di lavoro di squadra per costruire nuove sinergie future».

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