La recentissima interrogazione parlamentare, di cui riportiamo alcuni significativi passaggi, presentata dal senatore Elio Lannutti (Idv), membro della commissione parlamentare di controllo degli enti previdenziali, evidenzia una serie di perplessità sulla reale possibilità per l'Enasarco di raggiungere l'auspicata plusvalenza derivante dalla vendita degli immobili, mettendo in dubbio l'intero impianto del progetto Mercurio.
«In merito alla dismissione del patrimonio immobiliare dell'Enasarco e alla relativa emergenza abitativa l'interrogante ha precedentemente presentato altri atti di sindacato ispettivo per sollevare il grave problema che si sta allargando a macchia d'olio sul territorio della capitale;
i comitati inquilini Enasarco lamentano di essere vittime di un'operazione di dismissione degli alloggi opaca e senza garanzie per le famiglie più deboli visto che l'ente ha costruito il suo patrimonio con finanziamenti, tutele e finalità pubbliche e ora vende a prezzi speculativi. Gli inquilini si ritengono gli unici a pagare il prezzo d'investimenti sbagliati fatti da dirigenti irresponsabili che ancora quattro anni fa investivano in operazioni fallimentari;
come si legge su un articolo diffuso dal sito internet RomaToday: “I comitati inquilini Enasarco sono nati dopo l'annuncio del progetto di dismissione immobiliare, denominato 'Progetto Mercurio', da parte della Fondazione, come organismi spontanei direttamente dalla base. Spiegano nella lettera: 'Non è nostro intento bloccare la dismissione, ma solo cercare di ottenere condizioni più giuste e alla portata del maggior numero di persone possibile'. In sostanza questo gruppo di inquilini, ormai sempre più numeroso, è sorto per dare voce ai punti più controversi dell'accordo siglato dai principali sindacati degli inquilini”;
dalle ultime segnalazioni degli inquilini, l'Enasarco sta provvedendo a un'accelerazione delle vendite immobiliari;
considerato inoltre che: il direttore generale dell'Enasarco, Carlo Felice Maggi, in occasione di un'intervista al Corriere della Sera, pubblicata il 4 marzo, ha dichiarato che per quanto riguarda il criterio di valutazione degli immobili oggetto di vendita “si tratta di valutazioni medie”; gli appartamenti saranno venduti al prezzo “stabilito sulla base della stima dell'Agenzia del territorio e su quella di un valutatore indipendente”, a giudizio dell'interrogante senza tener conto delle condizioni reali degli appartamenti stessi: “capisco che per l'equità del singolo sarebbe forse meglio una valutazione individuale”;
quanto affermato dal direttore Maggi è proprio quello che i comitati inquilini contestano perché, come più volte denunciato e nella maggior parte dei casi, gli appartamenti che vengono messi in vendita dall'Enasarco sono in condizioni pessime. In molti immobili (nella maggior parte) non si fanno interventi di ristrutturazione da anni e in quelli in cui si sono fatti non sono stati eseguiti a “regola d'arte”;
come si apprende da un comunicato sindacale diffuso su internet, i comitati ricordano che, proprio in coincidenza del commissariamento della fondazione, avvenuto nel 2006 per lo scandalo Ricucci-Billè, che vedeva, tra gli altri, coinvolto anche l'ex presidente e alcuni suoi collaboratori, importanti quotidiani riportavano notizie che riguardavano, oltre che i nomi di vip, anche importanti ristrutturazioni fatte proprio a quei “pochi vip” cui fa riferimento lo stesso direttore generale nell'intervista;
il direttore generale dichiara inoltre di non essere a conoscenza delle garanzie per coloro che vogliono comprare casa, ma che hanno più di 38 anni;
i comitati, in risposta, ribadiscono che nella convenzione stipulata con le banche, pubblicata sul sito istituzione della fondazione, l'accordo sottoscritto con Bnl fa esplicito riferimento alla somma tra l'età anagrafica del richiedente e la durata del mutuo stesso. Infatti il superamento di 78, inteso come somma, sarà oggetto di una più approfondita valutazione da parte della banca. E non è un problema da poco considerando che l'età anagrafica della maggior parte degli inquilini è intorno ai 60 anni e nessuno potrà accedere a un mutuo di 40 anni;
inoltre i comitati ritengono poco attendibili e ingannevoli i dati che fornisce l'Enasarco nella sua campagna pubblicitaria sulla percentuale di inquilini che hanno manifestato la volontà di acquistare gli immobili. Si legge infatti: “A noi risulta invece che quasi il 100% degli inquilini manifestano questa volontà, ma tra la volontà di acquistare e la possibilità di farlo realmente, visti i prezzi speculativi che non tengono neanche in considerazione dello stato reale degli immobili e dei singoli alloggi, c'è di mezzo il mare”,
si chiede di sapere:
quali siano i motivi per cui il governo non ha ancora provveduto ad adottare iniziative al fine di dare seguito agli impegni derivanti dall'approvazione della risoluzione 8-00101 e se non intenda procedere con urgenza;
se, alla luce dell'accelerazione delle vendite di immobili da parte dell'Enasarco, non ritenga necessario provvedere, nelle opportune sedi di competenza, con interventi di più ampia portata per dare risposta all'emergenza abitativa in atto;
se non ritenga che la procedura con cui viene data attuazione al piano di dismissione degli immobili, per cui si impongono agli inquilini prezzi speculativi che non tengono neanche in considerazione lo stato reale degli immobili e dei singoli alloggi, non sia a tutti gli effetti un'operazione di dismissione degli alloggi opaca e non idonea a garantire le famiglie più deboli, e quali iniziative intenda assumere al riguardo;
se risulti con quali risorse, alla luce delle inquietanti dichiarazioni rilasciate recentemente dal direttore Maggi mentre nel frattempo si preoccupa di investire soldi nell'acquisto di pagine di giornali, vengono pagate dette campagne sui maggiori quotidiani, considerato che l'ente in questione risulta versare in gravi difficoltà economiche».
