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Giustizia, digitalizzazione a rate

del 19/03/2011
di: di Giovanni Galli
Giustizia, digitalizzazione a rate
Digitalizzazione al via per la giustizia italiana. Ma con una partenza scaglionata. Il ministero della giustizia ha dettato ieri il timing degli interventi che, come prevede il Piano straordinario di digitalizzazione della giustizia presentato il 14 marzo scorso dai ministri della giustizia e dell'innovazione Angelino Alfano e Renato Brunetta (si veda ItaliaOggi del 15 marzo), è rivolto a 466 uffici giudiziari. Atti, notifiche e pagamenti viaggeranno on line, ma i tribunali non inizieranno tutti insieme. Sarà infatti seguito un ordine di priorità che terrà conto «dello stato di informatizzazione dei singoli uffici, delle peculiarità derivanti da specifici accordi di collaborazione già stipulati, nonché della opportunità di capitalizzare in tempi rapidi innovazioni già ampiamente consolidate». In altre parole, a partire per primi saranno quei tribunali (si veda tabella) in cui sono già state implementate iniziative di digitalizzazione. Questo quanto si legge in una comunicazione inviata ieri dal direttore generale per i sistemi informativi automatizzati del dicastero, Stefano Aprile, ai magistrati, ai dirigenti e al personale dell'amministrazione giudiziaria presenti negli uffici giudiziari, con la quale si informa anche della creazione di un gruppo interdisciplinare di progetto, composto da rappresentanti dei due dicasteri e di DigitPA, per guidare e realizzare il Piano. Tutto questo mentre in pochi giorni, sono già 41 gli uffici giudiziari che hanno aderito al Piano. Nel corso della presentazione il ministro Alfano aveva inviato una mail personale ai responsabili di tutti gli uffici giudiziari, chiedendo loro di aderire immediatamente al Piano mediante la compilazione e l'invio all'indirizzo di posta elettronica giustizia.digitale@governo.it delle informazioni richieste nell'allegato schema di adesione.

Nella nota di Aprile ora si invitano i destinatari a rappresentare al ministero lo stato di informatizzazione, le carenze e le proposte di iniziative da avviare in materia. «È inutile sottolineare», scrive il dirigente del dicastero nel documento, «che si tratta di un progetto molto complesso e ambizioso perché rivolto a tutti gli uffici giudiziari. Pertanto, sempre nell'ottica del complessivo e unitario progetto nazionale, si procederà secondo un ordine di priorità che sarà tempestivamente comunicato non appena saranno giunte in numero adeguato le adesioni al progetto. Gli uffici giudiziari saranno direttamente e personalmente contattati dal gruppo interdisciplinare di progetto allo scopo di meglio illustrarne i contenuti e di definire insieme i tempi, i ruoli e gli obiettivi del progetto». Nella nota si ricorda anche che il Piano per la digitalizzazione del processo civile e penale mette «a disposizione specifiche ed ingenti risorse finanziarie destinate alla diffusione dei sistemi informativi già predisposti da questa direzione generale. Infatti, in questi ultimi anni sono stati messi a punto nuovi strumenti di lavoro che in alcuni uffici sono già ampiamente utilizzati e che ora dobbiamo estendere a tutte le strutture giudiziarie. A questo scopo i ministri hanno individuato risorse finanziarie aggiuntive che consentiranno una rapida diffusione di queste innovazioni destinate a modificare in meglio il lavoro». Nell'avvio e completamento del Piano i tribunali non saranno soli, visto che il ministero metterà a disposizione il materiale informatico necessario e il supporto tecnico operativo necessario all'avvio dei nuovi sistemi, oltre a curare l'attività di formazione del personale addetto.

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