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Premi, imposta sostitutiva a rate

del 16/03/2011
di: di Daniele Cirioli
Premi, imposta sostitutiva a rate
Rateizzabile la tassazione agevolata sui premi di produttività. L'imposta sostitutiva (10%), infatti, rientra nel totale dell'importo fiscale dilazionabile, a scelta del lavoratore, da un minimo di due a un massimo di cinque rate che l'impresa dovrà trattenere (eventualmente) in busta paga, a seguito della presentazione ed elaborazione del modello 730/2011. Lo spiega, tra l'altro, l'Agenzia delle entrate nella circolare n. 14/2011.

I conguagli. La circolare (si veda ItaliaOggi di ieri) definisce e illustra gli adempimenti sull'assistenza fiscale ai quali sono tenuti i sostituti d'imposta (datori di lavoro), i caf e i professionisti abilitati. Tra questi, c'è l'adempimento relativo ai conguagli in busta paga che si traduce nella valorizzazione, sulle competenze dovute al lavoratore (il contribuente interessato al modello 730), il risultato finale dell'assistenza fiscale: un debito o credito dell'Irpef. È un adempimento al quale non può sottrarsi il sostituto d'imposta (l'azienda, il datore di lavoro) che, in via di principio, non è tenuto invece a prestare assistenza fiscale diretta ai propri dipendenti. Se lo fa, per sua scelta, non può addebitare alcun onere a carico dei lavoratori. Tuttavia, decida o meno di prestare assistenza fiscale diretta, il datore di lavoro (in quanto sostituto d'imposta) è comunque tenuto a effettuare i conguagli a favore dei propri dipendenti, secondo le risultanze contabili delle dichiarazioni (modelli 730) elaborati dai Caf o dai professionisti abilitati.

Termini e modalità. I conguagli vanno effettuati, spiega la circolare, sulle retribuzioni di competenza del mese di luglio. Diversamente dal passato, dunque, il conguaglio avverrà nel mese in cui il lavoratore riceverà la busta paga relativa al mese di luglio (in genere nei primi giorni di agosto), e non più nella busta paga che il lavoratore riceve nel mese di luglio (così prevedeva prima la normativa). Per effettuare i conguagli, i datori di lavoro devono attenersi ai risultati contabili loro pervenuti entro il 30 giugno; se il risultato arriva in ritardo, oltre il predetto termine, il conguaglio deve essere effettuato a partire dal primo mese utile. Inoltre, sulla retribuzione erogata nel mese di dicembre, i datori di lavoro sono tenuti a effettuare gli eventuali conguagli derivanti da dichiarazioni integrative. Le operazioni non vanno effettuate, sia che si tratti di crediti che di debiti, se l'importo di ogni singola imposta (Irpef) o addizionale risultante dalla dichiarazione dei redditi non supera il limite di dodici euro.

La rateazione. I lavoratori possono chiedere la suddivisione in rate mensili, di pari importo, della somma dovuta a titolo di saldo, primo acconto Irpef, addizionali comunale e regionale Irpef, acconto addizionale comunale, imposta sostitutiva sull'incremento della produttività e acconto del 20% su alcuni redditi soggetti a tassazione separata. In tal caso, il lavoratore deve indicare nel modello 730 l'intenzione di frazionare il debito nonché il numero di rate, da un minimo di due a un massimo di cinque. Il datore di lavoro, di conseguenza, opererà la dilazione sulle successive busta paga con applicazione di un interesse (per la rateizzazione) dello 0,33% mensile. In ogni caso, la rateazione non potrà andare oltre il mese di novembre. La seconda o unica rata di acconto dell'Irpef, invece, non è mai rateizzabile.

Conguaglio a credito. Quando il modello 730 mostra un credito, il relativo rimborso è effettuato dal datore di lavoro con la corrispondente riduzione delle ritenute a titolo di Irpef e/o di addizionale comunale e regionale all'Irpef effettuate sui compensi di competenza del mese di luglio. Se l'ammontare delle ritenute è insufficiente, gli importi residui sono rimborsati con corrispondente riduzione delle ritenute relative ai compensi corrisposti nei successivi mesi dell'anno 2011.

Conguaglio a debito. Quando il modello 730 mostra un debito, il relativo importo è trattenuto dal datore di lavoro dalle retribuzioni di competenza del mese di luglio 2011. Nel caso in cui la retribuzione di competenza del mese di luglio risulta insufficiente per l'intero importo, la parte residua è trattenuta il mese successivo e, in caso di ulteriore incapienza, dalle retribuzioni dei successivi mesi dell'anno 2011. Il differimento della «trattenuta» (del pagamento dell'Irpef) comporta l'applicazione dell'interesse dello 0,4% mensile (che si somma, eventualmente, all'interesse dello 0,33% dovuto se è stata chiesta la rateizzazione).

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