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Ai Monopoli i dati di chi vince

del 16/03/2011
di: Nicola Tani
Ai Monopoli i dati di chi vince
Aumentano i controlli antiriciclaggio nel settore giochi. Dal 18 giugno, per le vincite superiori a 3 mila euro, relative a concorsi a pronostico, scommesse a totalizzatore e ippica nazionale (in sostanza Totocalcio, concorsi della famiglia Big e Tris, Quartè e Quintè), i concessionari dovranno utilizzare conti correnti bancari o postali dedicati e comunicare ai Monopoli di Stato le generalità delle persone che operano sui conti, vale a dire i titolari delle ricevitorie incaricate della raccolta. È quanto specificato in una nota di Aams inviata ieri ai concessionari, che ricorda come sia necessario mettere in atto le disposizioni previste nel «Piano straordinario contro le mafie nonché delega al governo in materia di normativa antimafia» contenuto nella legge 13 agosto 2010 numero 136. Il piano, approvato ad agosto 2010 e implementato a novembre, ha introdotto specifiche disposizioni in ordine alla tracciabilità dei flussi finanziari, per prevenire fenomeni di infiltrazioni criminali nell'ambito dei lavori, dei servizi e delle forniture pubbliche.

In caso di mancato assolvimento degli obblighi previsti, Aams non potrà corrispondere ai concessionari eventuali somme prenotate per il pagamento delle vincite e dei rimborsi superiori a 3 mila euro. Resta però l'obbligo per gli operatori di versare ai vincitori le somme dovute nei termini previsti dai regolamenti di gioco. Nelle ultime settimane, riporta Agipronews, il tema del riciclaggio nel settore dei giochi è diventato di grande attualità. Nel più recente bollettino semestrale dell'Unità di informazione finanziaria (Uif) di Bankitalia - la struttura nazionale incaricata di prevenire e contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo - erano state segnalate ventuno operazioni sospette nell'ambito dei giochi nel secondo semestre del 2010. Undici i casi segnalati da gestori di case da gioco (i quattro casinò italiani) e dieci da concessionari online. In ottica di prevenzione del fenomeno, due settimane fa il Ministero degli interni aveva pubblicato un decreto con gli indicatori di anomalia delle operazioni legate al gaming, evidenziando alcuni dei segnali d'allarme tipici del riciclaggio di danaro sporco. I Monopoli di stato avevano inoltre avviato una vasta ricognizione sui conti online di centinaia di giocatori, con accertamenti svolti da Polizia postale e Guardia di finanza. In particolare i controlli si sono indirizzati su circa ottanta concessionari di scommesse sportive, chiamati a fornire ad Aams i nominativi di centinaia di giocatori sospetti di gioco anomalo.

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