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Mediazione, arriva il regolamento

del 15/03/2011
di: di Ignazio Marino
Mediazione, arriva il regolamento
Arriva il regolamento per la mediazione civile svolta dai dottori commercialisti e dagli esperti contabili. A pochi giorni dall'entrata in vigore della riforma (il 21 marzo, Tar Lazio permettendo visto il ricorso degli avvocati) che punta sulla risoluzione alternativa delle controversie, la Fondazione Adr Commercialisti, il braccio operativo del Consiglio nazionale di categoria, ha approvato un documento pratico che spiega passo passo tutte le fasi della mediazione e in contemporanea detta anche le norme comportamentali per i professionisti. Massima attenzione su formazione, riservatezza e conflitti di interessi. «È un regolamento che segue le linee della normativa generale», spiega il presidente Felice Ruscetta a ItaliaOggi, «ed è stato pensato per uniformare l'azione sul territorio. Per questo motivo già il 22 marzo saremo a Milano per spiegare agli ordini del nord l'importanza di questo passaggio epocale e dare tutte le istruzioni operative necessarie. Con lo stesso obiettivo saremo il 23 a Napoli e il 24 a Roma». Ma vediamo meglio con quali norme dovranno fare i conti i circa 5 mila commercialisti già formati e pronti a scendere in campo.

L'avvio della mediazione

La procedura ha inizio con il deposito della domanda presso l'organismo di mediazione. Quest'ultimo sarà chiamato a designare il mediatore più idoneo fra quelli già iscritti nell'apposito elenco pubblico (si veda tabella). Prima di accettare l'incarico, il professionista dovrà firmare un'apposita dichiarazione di indipendenza; qualora esistano circostanze che possano (o possano sembrare) intaccare l'autonomia o determinare un conflitto di interessi deve informarne le parti prima di proseguire la propria opera. La soglia di criticità include: qualsiasi relazione di tipo personale o professionale con una delle parti; qualsiasi interesse di tipo economico o di altro genere, diretto o indiretto, in relazione all'esito della mediazione; il fatto che il mediatore, o un membro della sua organizzazione, abbia agito in qualità diversa da quella di mediatore per una o più parti. Il dovere di informazione costituisce un obbligo che persiste per tutta la durata del procedimento.

Lo svolgimento della mediazione

Il professionista deve fare, in particolare, in modo che prima dell'avvio della mediazione le parti abbiano compreso ed espressamente accettato i termini e le condizioni dell'accordo di mediazione, incluse le disposizioni applicabili in tema di obblighi di riservatezza in capo al mediatore e alle parti. Sarà comunque libero di condurre gli incontri nel modo che ritiene più opportuno, tenendo in considerazione le circostanze del caso, la volontà delle parti e la necessità di trovare una rapida soluzione della lite. Conclusi gli incontri il commercialista incaricato redige il previsto verbale che viene sottoscritto dalle parti e dal mediatore che ne autentica le firme. Quanto agli onorari (in base a quanto stabilito dal dlgs 28/2010 e dm 180/2010), le parti pagheranno una parte a testa in base al valore della lite (si veda seconda tabella in pagina). Il 70% dell'indennità andrà al professionista il 30% all'organismo.

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