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Dal Cndcec guerra agli economistas

del 12/03/2011
di: di Ignazio Marino
Dal Cndcec guerra agli economistas
Conseguire il titolo di commercialista in Spagna e poi tornare in Italia per esercitare la professione rappresenta un abuso diritto. E il Consiglio nazionale di categoria è pronto a impugnare qualsiasi decreto di riconoscimento degli economistas in quanto conseguito con regole differenti (e soprattutto non in grado di attestare la competenza professionale) rispetto a quelle vigenti in Italia. È questa in sintesi la posizione assunta dall'organo rappresentativo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili all'interno dell'informativa 19/2011, una vera e propria dichiarazione di guerra a chi abbia intenzione di percorrere la «via spagnola» (pubblicizzata da alcune società specializzate) per superare un esame di stato difficile.

Il contesto. Nel periodo 2008-2010 sono state esaminate 56 richieste di riconoscimento, di cui quattro di titoli spagnoli, conseguiti da laureati italiani, tutti respinti sia nel parere del Consiglio nazionale che nella decisione del ministero. La tendenza, seguita anche sulla base delle domande presentate per avvocati e ingegneri, è stata in questo periodo di netto incremento, in riscontro alla pubblicità di diverse società specializzate. Solo nell'ultima riunione della conferenza dei servizi (all'interno della quale si discutono le domande di riconoscimento), tenutasi il 9 febbraio 2011, sono state presentate ben oltre 50 pratiche di riconoscimento del titolo di avvocato spagnolo da parte di soggetti interamente formati in Italia. Ma non solo. Grazie a un apposito monitoraggio, si assiste a una marcata crescita di richieste di informazioni e di pratiche di riconoscimento nelle quali il richiedente, residente o cittadino italiano, avendo conseguito il titolo universitario e il certificato di compiuto tirocinio in Italia, richiede in Spagna il riconoscimento (omologazione) del titolo universitario, alle autorità universitarie, con l'immediata successiva iscrizione all'ordine professionale (Colegio degli Economistas) senza aver svolto alcuna ulteriore formazione in Spagna o sostenuto alcuna prova finale o simile al nostro esame di stato. Poche settimane dopo l'iscrizione presso l'ordine spagnolo viene fatta richiesta di riconoscimento presso il ministero della giustizia in Italia. Il richiedente risulta essere, formalmente, un professionista spagnolo e chiede il riconoscimento della qualifica nell'ambito del meccanismo della direttiva 36/2005/Ce e del relativo decreto di recepimento (dlgs 206/2007). Siccome nello spirito della direttiva, possono essere assegnate come misure compensative solo le materie assenti nel bagaglio formativo del richiedente e che rappresentano aree fondamentali dell'attività professionale, in sede di valutazione risultano sostanzialmente «coperti» tutti gli ambiti della professione (contabile aziendalistico/legale/fallimentare/fiscale ecc.) dato che il richiedente si è laureato in Italia e ha completato il tirocinio. La conseguenza è che nessuna (o quasi nessuna) misura compensativa può essere richiesta mentre altri, che seguono il percorso previsto dall'ordinamento italiano, devono invece sostenere l'esame così come previsto dal dlgs 139/05 per tutte le materie e dimostrare di possedere competenze teorico pratiche.

La posizione del Cndcec. Secondo il lavoro coordinato dal consigliere delegato, Andrea Bonechi, «siamo dinanzi a una situazione che, eludendo la disciplina comunitaria per un verso, e quella interna per altro verso, genera un insieme di negozi collegati posti in essere in frode alla legge (quella costituzionale e quella del dlgs 139/05)». È, infatti, difficilmente controvertibile, secondo il Cndcec, nel caso in esame il tentativo di eludere l'applicazione della legge nazionale. Pertanto il Consiglio nazionale invita ad esprimere parere negativo per l'accoglimento della domanda di riconoscimento in sede di conferenza dei servizi, salvo che non sia documentata una sostanziale integrazione del percorso formativo nel Paese che ha rilasciato il titolo abilitativo (Spagna in questo caso), sotto forma di studi universitari e triennio di pratica professionale. In caso di diverso orientamento della Conferenza interministeriale, il Cndcec potrà considerare l'impugnazione del decreto di riconoscimento davanti al giudice amministrativo.

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