Nel corso del convegno all'Ara pacis, Befera ha ricordato che sta per scattare l'ora del nuovo redditometro, uno strumento «che vogliamo sia forte ed esente da critiche», il cui debutto è previsto per «la metà di aprile» e che, una volta approntato, verrà sottoposto ad alcune «simulazioni, coinvolgendo anche le associazioni di categoria». L'obiettivo primario, nel presente e per i prossimi anni, è «sconfiggere l'evasione fiscale, attraverso il miglioramento ulteriore dei servizi e il rafforzamento» di tutte le attività per contrastare il fenomeno, ha aggiunto, anticipando anche l'intenzione di fare capolino nel mondo dei social network: «Ci stiamo pensando», ha infatti risposto Befera sorridendo, alla domanda sulla possibilità di emulare l'esempio di alcuni paesi occidentali che si stanno servendo anche di questi strumenti per scovare gli evasori e compiere ulteriori accertamenti (si veda ItaliaOggi del 10/3/2011). L'impressione, però, è che, più che rifletterci soltanto, l'Agenzia stia in realtà già lavorando concretamente per sbarcare nel mondo di Facebook e Twitter, poiché il numero uno delle Entrate si è lasciato sfuggire una frase emblematica: «Se me lo richiedete fra una settimana-dieci giorni, potrei dirvi qualcosa di più». Gli eventi del Nordafrica e, in particolare, la rivolta in Libia, hanno poi suggerito una considerazione sull'aumento del prezzo dei carburanti, che porta sì un maggior gettito Iva, tuttavia secondo il direttore generale «c'è anche una contrazione dei consumi» di cui tenere conto.
Quanto alla speciale emissione filatelica, disposta dal ministero dello sviluppo economico e resa possibile dall'Istituto poligrafico e zecca dello stato e da Poste italiane, a giudizio della numero uno dell'Agenzia del territorio, Gabriella Alemanno, ha rappresentato un omaggio ai soggetti che, nati il primo gennaio 2001, svolgono un lavoro costante di miglioramento del sistema fiscale, grazie all'impegno di circa 55 mila dipendenti. La gestione negli anni 90, ha ricordato, «era un po' ridondante», mentre il modello introdotto dieci anni fa ha accentuato la distinzione fra attività amministrativa ed autorità politica; lo schema attuale, pertanto, stabilisce che le funzioni di indirizzo politico, insieme a quelle di controllo, siano affidate al ministero dell'economia, mentre la gestione operativa è in carico alle agenzie, attraverso specifiche convenzioni. Quella che Alemanno ha definito una «profonda riorganizzazione» è servita a «produrre maggiore efficienza», semplificando il rapporto fra il cittadino e lo stato. A partire da ieri, i quattro francobolli, contenuti in uno speciale foglietto, sono in vendita negli uffici postali del paese; le celebrazioni per il decennale dei quattro «bracci operativi» del dicastero di via XX Settembre, infine, non si sono concluse ieri, poiché il prossimo 14 aprile, in Campidoglio, si terrà un nuovo appuntamento, alla presenza del ministro Giulio Tremonti.
