Consulenza o Preventivo Gratuito

Acquisti over 3.600 , si cambia

del 11/03/2011
di: di Simona D'Alessio e Cristina Bartelli
Acquisti over 3.600 , si cambia
Lo spesometro è pronto al primo restyling. La tracciabilità delle spese over 3.600 euro, introdotta dal decreto legge 78/2011, e che debutterà dal primo maggio rischia, infatti, di arrivare a subire delle modifiche prima ancora della piena operatività. L'obbligo di comunicare al fisco il codice fiscale e gli acquisti per la somma superiore appunto ai 3.600 (se non soggetti a Iva) non graverà più sui commercianti, ma potrebbero arrivare delle distinzioni. Attilio Befera, numero uno dell'Agenzia delle entrate, a margine della presentazione a Roma del francobollo celebrativo del decennale delle quattro agenzie fiscali (le altre sono il demanio, il territorio e le dogane) ha precisato che l'Agenzia sta «valutando» come attenuare la portata dello spesometro, per esempio «escludendo la comunicazione dei dati fiscali per chi effettua gli acquisti con carte di credito e di debito che sono già tracciate, quindi conservando l'obbligo soltanto per chi paga in contanti». Al momento, lo stesso Befera ha specificato che per la modifica sarebbe necessario un intervento normativo. E, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, non si tradurrebbe in un mantenimento dell'obbligo solo per il contante e, dunque per la forbice di acquisti compresa tra i 3.000 e i 5.000 euro (cifra, quest'ultima, che rappresenta il limite al contante circolante, ndr); l'amministrazione, infatti, potrebbe stabilire che l'obbligo di comunicazioni per gli acquisti delle carte di credito e debito venga fissato in capo alle società emittenti (per intenderci Visa, Master Card, ma anche le banche). Il nuovo soggetto obbligato dovrebbe, però, estrarre esclusivamente le singole voci di acquisto superiori ai 3.000 euro, e non si potrebbe arrivare a una sorta di trasmissione dell'estratto conto, in quanto in contrasto con le regole che disciplinano l'archivio dei rapporti. Ai commercianti, insomma, rimarrebbe l'onere solo per gli acquisti in contanti.

Nel corso del convegno all'Ara pacis, Befera ha ricordato che sta per scattare l'ora del nuovo redditometro, uno strumento «che vogliamo sia forte ed esente da critiche», il cui debutto è previsto per «la metà di aprile» e che, una volta approntato, verrà sottoposto ad alcune «simulazioni, coinvolgendo anche le associazioni di categoria». L'obiettivo primario, nel presente e per i prossimi anni, è «sconfiggere l'evasione fiscale, attraverso il miglioramento ulteriore dei servizi e il rafforzamento» di tutte le attività per contrastare il fenomeno, ha aggiunto, anticipando anche l'intenzione di fare capolino nel mondo dei social network: «Ci stiamo pensando», ha infatti risposto Befera sorridendo, alla domanda sulla possibilità di emulare l'esempio di alcuni paesi occidentali che si stanno servendo anche di questi strumenti per scovare gli evasori e compiere ulteriori accertamenti (si veda ItaliaOggi del 10/3/2011). L'impressione, però, è che, più che rifletterci soltanto, l'Agenzia stia in realtà già lavorando concretamente per sbarcare nel mondo di Facebook e Twitter, poiché il numero uno delle Entrate si è lasciato sfuggire una frase emblematica: «Se me lo richiedete fra una settimana-dieci giorni, potrei dirvi qualcosa di più». Gli eventi del Nordafrica e, in particolare, la rivolta in Libia, hanno poi suggerito una considerazione sull'aumento del prezzo dei carburanti, che porta sì un maggior gettito Iva, tuttavia secondo il direttore generale «c'è anche una contrazione dei consumi» di cui tenere conto.

Quanto alla speciale emissione filatelica, disposta dal ministero dello sviluppo economico e resa possibile dall'Istituto poligrafico e zecca dello stato e da Poste italiane, a giudizio della numero uno dell'Agenzia del territorio, Gabriella Alemanno, ha rappresentato un omaggio ai soggetti che, nati il primo gennaio 2001, svolgono un lavoro costante di miglioramento del sistema fiscale, grazie all'impegno di circa 55 mila dipendenti. La gestione negli anni 90, ha ricordato, «era un po' ridondante», mentre il modello introdotto dieci anni fa ha accentuato la distinzione fra attività amministrativa ed autorità politica; lo schema attuale, pertanto, stabilisce che le funzioni di indirizzo politico, insieme a quelle di controllo, siano affidate al ministero dell'economia, mentre la gestione operativa è in carico alle agenzie, attraverso specifiche convenzioni. Quella che Alemanno ha definito una «profonda riorganizzazione» è servita a «produrre maggiore efficienza», semplificando il rapporto fra il cittadino e lo stato. A partire da ieri, i quattro francobolli, contenuti in uno speciale foglietto, sono in vendita negli uffici postali del paese; le celebrazioni per il decennale dei quattro «bracci operativi» del dicastero di via XX Settembre, infine, non si sono concluse ieri, poiché il prossimo 14 aprile, in Campidoglio, si terrà un nuovo appuntamento, alla presenza del ministro Giulio Tremonti.

vota