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Lavori usuranti L'iter accelera

del 10/03/2011
di: di Simona D'Alessio
Lavori usuranti L'iter accelera
La commissione lavoro della camera ha dato ieri il via libera all'unanimità al decreto legislativo sui lavori usuranti, che permetterà ad alcuni dipendenti, impegnati in mansioni gravose, di accedere alla pensione tre anni prima rispetto agli altri lavoratori. A regime nel 2013, il provvedimento consente di godere del regime previdenziale con un'età anagrafica minima di 58 anni, ma in via transitoria (tra il 2008 e il 2012) l'anticipo varia da uno a tre anni. Soddisfatto Giuliano Cazzola (Pdl), vicepresidente dell'organismo parlamentare e relatore del parere sullo schema del testo che, sottolinea a ItaliaOggi, «è il primo frutto di quella miniera di deleghe che è il collegato lavoro (approvato il 19 ottobre 2010, al termine di un iter biennale, ndr), e ricalca la norma del governo di Romano Prodi, che non fu varata perché la legislatura si interruppe improvvisamente». È da vent'anni che l'Italia prova a intervenire sulla materia visto che, ricorda, «ad aprire il capitolo fu nel 1992 la riforma delle pensioni di Giuliano Amato, che prevedeva una disciplina ribadita dalla successiva legge di Lamberto Dini del 1995, però», va avanti Cazzola, poiché «facevano pagare il costo dell'anticipazione dell'andata in pensione ad aziende e categorie interessate con un'aliquota contributiva definita nella contrattazione collettiva, non si venne a capo di nulla. L'esecutivo di centrosinistra, invece, optò nel 2007 per caricare la spesa sullo stato, una svolta che l'attuale governo ha condiviso» e si è arrivati all'intesa. Il dlgs stabilisce che ha diritto a chiedere il pensionamento anticipato chi è già stato identificato dal decreto Salvi del 1999: gli addetti ai lavori in galleria, nelle cave, chi opera ad alte temperature, chi effettua turni notturni (almeno 64 notti per chi ha maturato i requisiti dal luglio 2009, 78 per chi lo ha fatto tra il 2008 e la prima metà del 2009), gli addetti alla catena di montaggio e i conducenti di veicoli con capienza non inferiore a nove posti; è necessario che l'attività usurante sia stata praticata per almeno sette anni negli ultimi 10 nel caso di decorrenza entro il 31 dicembre 2017, mentre dal 2018 bisognerà aver svolto incarichi faticosi per almeno metà della vita lavorativa. Dopo il pronunciamento di Montecitorio, la parola passa a Palazzo Madama: il decreto verrà esaminato in XI commissione martedì e si prevede, dice il capogruppo pidiellino Maurizio Castro, «un voto convergente» sulla scia di quello dei deputati.
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