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Antincendio, controlli in due mesi

del 08/03/2011
di: di Andrea Mascolini
Antincendio, controlli in due mesi
Controlli di prevenzione antincendio entro 60 giorni; semplificazione procedurale con la contestuale presentazione della domanda ai vigili del fuoco assieme alla Scia; distinzione delle attività in tre categorie in funzione del rischio e disciplina semplificata dei controlli, in alcuni casi anche a campione. È quanto prevede lo schema di decreto approvato in via preliminare il 3 marzo dal consiglio dei ministri inerente i controlli per la prevenzione degli incendi e per la verifica delle condizioni di sicurezza antincendio.

La normativa, necessaria anche per adeguare le disposizioni vigenti alla disciplina sulla cosiddetta «Segnalazione certificata di inizio attività» (Scia) e sullo sportello unico per le imprese, semplifica le disposizioni vigenti, graduando adempimenti e obblighi rispetto alla natura dei rischi e delle attività soprattutto con riguardo alle piccole e medie imprese. Secondo il Dipartimento per la funzione pubblica, infatti, gli oneri in materia di prevenzione antincendio sono stimati in circa 1,4 miliardi di euro all'anno per le piccole e medie imprese. Il provvedimento regolamentare, nel disciplinare le modalità di presentazione di deposito dei progetti, di esame degli stessi e delle verifiche tecniche attribuire ai vigili del fuoco, distingue le attività da sottoporre a controlli in tre categorie (A, B e C) individuate in appositi allegati, con regole differenziate a seconda del rischio connesso ad ogni attività, alla presenza di specifiche tegole tecniche, alla necessità di tutela della pubblica incolumità e alla dimensione delle imprese. Il regolamento prevede anche la revisione degli elenchi in funzione del mutamento delle esigenze di salvaguardia delle condizioni di sicurezza antincendio. In particolare, poi, per le attività di cui alla lettera A soggette a norme tecniche e che in base ad evidenze statistiche non sono suscettibili di provocare rischi significativi, viene eliminato il parere di conformità e i progetti relativi potranno essere presentati assieme alla Scia, ricadendo anche nei procedimenti automatizzati, per quanto concerne lo sportello unico. Vengono escluse dall'ambito di applicazione del regolamento le attività industriali a rischio di incidente rilevante che quindi rimangono soggette alla presentazione del rapporto di sicurezza del decreto 334/99. Il regolamento rinvia anche ad un ulteriore decreto ministeriale per la messa a punto delle modalità di presentazione delle istanze, del loro contenuto e della relativa documentazione; sarà invece un decreto del ministero dell'economia a stabilire i corrispettivi per i servizi di prevenzione incendi effettuati dai vigili del fuoco. Sono da sottoporre ad esame i progetti di nuovi impianti o costruzioni, i progetti di modifiche da apportare a quelli esistenti che comportino la variazione delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio; le istanze devono essere corredate da una serie di documenti che il citato decreto del ministro dell'interno dovrà definire. Per le attività dell'allegato 1, tipologia A e B, la domanda dovrà essere presentata al competente Comando dei vigili del fuoco mediante Scia corredata dalla documentazione richiesta; sarà poi il Comando a verificare la completezza della documentazione pronunciandosi entro 60 giorni (in questo arco di tempo il Comando effettua controlli, anche attraverso visite tecniche e controlli anche a campione, finalizzati ad accertare il rispetto delle norme tecniche e dei requisiti di sicurezza; per le attività di tipo C il Comando deve sempre effettuare il controllo entro sessanta giorni e non può procedere «a campione»). Se mancano i requisiti si vieta l'attività e si chiede la rimozione degli effetti dannosi. Se tutto è andato regolarmente il Comando, per le attività di tipo A e B il Comando rilascia copia del verbale della visita tecnica; per le attività di tipo C rilascia il Certificato di prevenzione incendi (Cpi) entro 15 giorni dalla visita. La conformità antincendio deve essere rinnovata periodicamente, ogni cinque anni, inviando ai Vigili del fuoco una dichiarazione che attesti l'assenza di variazioni alle condizioni di sicur4ezza antincendio, corredata da una documentazione prevista nell'emanando decreto.

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