Sin dallo scorso anno tutti gli operatori che prestano assistenza al mod. 730 devono fare i conti con il quadro RW, venuto alla ribalta a seguito delle vicende dello scudo fiscale. Nel corso del 2010, seppur con un certo ritardo, l'amministrazione finanziaria ha fornito diversi chiarimenti, anche se, tra gli altri, manca ancora una presa di posizione ovvia su un aspetto oltremodo palese, vale a dire la non irrogazione delle sanzioni nei casi in cui il contribuente abbia eventualmente commesso errori a fronte di situazioni caratterizzate da obiettive condizioni di incertezza chiarite in ritardo dall'amministrazione finanziaria o addirittura ancora non analizzate, in pratica confermando l'applicazione del chiaro dettato sia dallo statuto del contribuente (art. 10, comma 3) che dal dlgs 472/97 (art. 6, c. 2).
Serve dunque organizzare una sorta di check list per verificare se il contribuente cui si presta assistenza deve o meno procedere alla compilazione del quadro RW ed è opportuno farlo per tempo, considerate soprattutto le amare conseguenze in termini di sanzioni, oltremodo penalizzanti soprattutto se si riflette sulla circostanza che gli importi indicati in RW non impattano affatto sulla liquidazione delle imposte. Sul piano pratico, analizzate le condizioni soggettive (sono interessati solo i residenti in Italia) e gli eventuali casi di esonero (come ad esempio i diplomatici e i frontalieri), si ritiene utile espletare in via prioritaria i due seguenti controlli:
Fatto questo, valgono i chiarimenti della circolare 45/2010. Nelle ipotesi di conti correnti o immobili intestati ad entrambi i coniugi gli adempimenti del monitoraggio sono completamente difformi. I conti correnti devono essere riportati per l'intero valore (e alle stesse conclusioni si giunge per i flussi che interessano gli stessi), poiché ognuno dei coniugi ne ha la piena disponibilità, mentre gli immobili devono essere indicati in proporzione alle quote di proprietà e in riferimento al costo storico, in considerazione dell'impossibilità di disporne liberamente. Infine, nel caso di invio di soldi a familiari all'estero, il quadro RW dovrà essere compilato da chi ha la disponibilità all'estero: pertanto, se il conto è cointestato con il familiare, chi invia i soldi deve compilare RW, sezioni II e III; se invece il conto è intestato solo al familiare, chi invia i soldi non è tenuto all'adempimento, mentre il familiare, se residente in Italia, deve compilare sia la sezione II, sia la III per il flusso, pur se originato da un soggetto terzo.
