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Leasing immobiliare telematico

del 05/03/2011
di: di Andrea Bongi
Leasing immobiliare telematico
Attivato il canale telematico per il pagamento dell'imposta sostitutiva sui leasing immobiliari. Via libera al restyling dei modelli 69 e Cdc da utilizzare per la registrazione dei contratti di locazione e per la comunicazione dei dati catastali. Pronte le nuove specifiche tecniche per l'invio telematico delle denunce cumulative dei contratti di affitto dei fondi rustici. Sono le novità contenute nel provvedimento firmato ieri dal direttore dell'Agenzia delle entrate (prot. 2011/35830) con il quale si è attivato il canale telematico per il pagamento della nuova imposta sostitutiva sui contratti di leasing, introdotta dalla Finanziaria 2011 (legge 220/2010). A partire da lunedì 8 marzo sarà dunque possibile effettuare il pagamento in via telematica della suddetta imposta sostitutiva delle imposte ipotecarie catastali il cui termine di scadenza è fissato dalla legge al 31/3/2011. L'attivazione del canale telematico si è reso necessario in adempimento alle previsioni di cui all'articolo 3.1. del provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 14 gennaio 2011, attraverso il quale sono state definite le modalità di pagamento dell'imposta sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale per i contratti di leasing immobiliare di cui all'art.1, comma 16, della legge 13/12/2010, n. 220. Con lo stesso provvedimento sono state poi apportate alcune modifiche ai modelli 69 da utilizzare per la registrazione dei contratti di locazione, affitto e comodato di beni immobili. Si tratta per lo più di modifiche rese necessarie dalle novità introdotte in fase di conversione della cosiddetta manovra estiva (dl 78/2010) con le quali si è disposto il coordinamento del sistema tavolare con l'ordinamento tavolare da parte delle regioni a statuto speciale e delle province autonome. In linea generale le modifiche introdotte sono finalizzate anche ad una migliore rappresentazione e semplificazione dei dati da inserire nei modelli. In particolare nella sezione del quadro A dedicata al richiedente la registrazione si è provveduto alla sostituzione del campo «Cognome e nome» con il «Codice fiscale del richiedente la registrazione» mentre nella sezione dedicata ai «Soggetti destinatari degli effetti giuridici dell'atto» è stata aumentata la dimensione dei righi disponibili per consentire la corretta elencazione ed indicazione anche di più soggetti. Ulteriori modifiche ai modelli 69 riguardano infine nella sezione i «Dati descrittivi dell'atto» per i quali è aumentato il numero dei righi disponibili per la compilazione mentre per quanto riguarda il campo relativo ai «Dati degli immobili», il campo «Sezione urbana» è stato rinominato in «Sezione urbana/Comune catastale» con contemporanea eliminazione dei campi relativi alla «Partita tavolare», «Corpo tavolare» e «Porzione materiale». Restyling anche per i modelli Cdc necessari per la comunicazione dei dati catastali afferenti gli immobili nelle ipotesi di cessione, risoluzione e proroga dei contratti di locazione. In particolare al modello per la comunicazione dei dati catastali (modello Cdc) approvato con il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 25 giugno 2010, sono stati rinominati i campi «Cognome» in «Cognome/Denominazione/Ragione sociale», «Sezione urbana» in «Sezione urbana/Comune catastale», e sono stati contestualmente eliminati i campi «Partita tavolare», «Corpo tavolare» e «Porzione materiale».

Il cambio di look dei modelli sopra citati e delle relative istruzioni alla compilazione disposto dal provvedimento direttoriale in commento sarà già operativo dal prossimo martedì 9 marzo, anche se i vecchi modelli potranno ancora essere validamente utilizzati per un periodo di sessanta giorni a tutela dei rapporti di buona fede fra pubblica amministrazione e contribuenti. Il provvedimento contiene anche un vero e proprio restyling delle specifiche tecniche per l'invio telematico delle denunce cumulative dei contratti di affitto dei fondi rustici nonché per il versamento delle imposte relative a tali atti. Anche per queste denunce le vecchie specifiche tecniche saranno validamente utilizzabili dai contribuenti per un periodo di 60 giorni decorrenti dal secondo giorno lavorativo decorrente dalla pubblicazione in G.U. del provvedimento.

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