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Il cinque per mille detta i tempi

del 04/03/2011
di: di Fabrizio G. Poggiani
Il cinque per mille detta i tempi
Per partecipare al riparto del 5 mille, necessaria l'iscrizione telematica dell'ente beneficiario a partire dal prossimo 15 marzo, dopo l'aggiornamento del calendario degli adempimenti a cura delle Entrate, e la redazione del rendiconto ad hoc.

Con la circolare 9/E di ieri, infatti, l'Agenzia delle entrate ha fissato il calendario degli adempimenti necessari per le associazioni, in particolare di quelle di volontariato, di ricerca scientifica e sanitaria e sportive dilettantistiche, per partecipare al riparto del 5 per mille per l'esercizio finanziario 2011, ai sensi del comma 1, dell'art. 2, dl n. 225/2010 (milleproroghe), convertito nella legge n. 10/2011. Preliminarmente, le Entrate evidenziano che il comma 1, dell'art. 2, del decreto milleproroghe dispone sulla disciplina inerente alle modalità e ai termini degli adempimenti posti a carico degli enti interessati e delle attività che le amministrazioni di riferimento devono porre in essere. Per quanto concerne la distribuzione dei fondi disponibili, possono partecipare al riparto «2011», le organizzazioni di volontariato, di cui alla legge n. 266/1991, le onlus, di cui all'art. 10, dlgs n. 460/1997, gli enti della ricerca scientifica e dell'università, gli enti della ricerca sanitaria, gli enti comunali e le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni che, però, svolgono una «rilevante» attività di interesse sociale.

Circa i termini la circolare, di fatto, fa riferimento a quelli già indicati dal dm 23/04/2010, considerando le variazioni introdotte dal dl 225/2010 per l'esercizio 2011 (la circolare propone delle tabelle riassuntive), evidenziando che le procedure di iscrizione partiranno dal prossimo 15 marzo e si concluderanno, al più tardi, il 7 maggio mentre, per quanto concerne le modalità di presentazione, il documento di prassi precisa che la domanda di iscrizione dovrà essere inviata esclusivamente in via telematica (Entratel o Fisconline) e che la procedura dovrà essere ripetuta anche dagli enti che si sono già iscritti negli anni precedenti. Inoltre, l'Agenzia procede alla predisposizione degli elenchi delle organizzazioni di volontariato ammesse ed esclusi mentre, per quanto concerne le associazioni sportive dilettantistiche, la formazione è demandata al Coni; la stessa Agenzia procederà a caricare sul proprio sito (www.agenziaentrate.gov.it) i modelli dichiarativi, la dichiarazione sostitutiva e i relativi software.

Per quanto concerne gli enti di ricerca scientifica e dell'università e della ricerca sanitaria saranno i rispettivi dicasteri (Università e ricerca e Sanità) a pubblicare i modelli e predisporre i relativi elenchi, mentre non sono previsti elenchi per gli enti comunali che i contribuenti vogliono sostenere nelle proprie attività sociali, stante il fatto che questi ultimi potranno esprimere la propria scelta solo a favore di quello in cui è collocata la propria residenza. Posto il rispetto delle varie date indicate nella circolare, a partire dal prossimo 14 maggio, l'Agenzia delle entrate procederà a raggruppare i quattro elenchi formati, producendo un primo elenco provvisorio, concedendo la possibilità alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni sportive di correggere errori, di natura formale, entro il 20 maggio prossimo e prevedendo un'ulteriore pubblicazione entro il successivo 25 maggio. Per quanto concerne le istanze, la circolare ricorda la necessità dell'invio telematico, direttamente o tramite intermediari abilitati e l'indicazione, nelle stesse, del codice fiscale dell'ente, della tipologia di appartenenza, della denominazione e sede legale, nonché dei dati identificativi, anagrafici e fiscali, del legale rappresentante e l'indicazione dell'elenco di riferimento per le associazioni sportive. In seconda battuta (30/06/2011), gli enti dovranno procedere alla presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, di cui all'art. 47, dpr n. 445/2000, a pena di decadenza dal beneficio e su modello stampabile dalla procedura, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, con allegato il documento di identità valido del sottoscrittore e con l'attestazione che l'ente risulta iscritto nello specifico albo.

Infine, il documento ricorda che il comma 4-undicies, dell'art. 2, dl 40/2010 richiede, a carico dei soggetti ammessi al riparto, la predisposizione di un rendiconto separato da quello annuale dal quale risulti, in modo chiaro e trasparente, la destinazione delle somme ricevute a titolo di 5 per mille; detto rendiconto deve essere predisposto utilizzando un modulo reso disponibile dalle amministrazioni di riferimento, come precedentemente indicate, e deve essere trasmesso entro i 30 giorni successivi al termine dell'anno previsto per la predisposizione dello stesso. Prevista, tuttavia, una specifica semplificazione per gli organismi che introitano somme complessivamente inferiori a 20 mila euro per esercizio finanziario, i quali dovranno procedere alla redazione del rendiconto, alla relativa conservazione decennale, ma non all'invio all'amministrazione competente.

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