- un limite annuale di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti. In altri termini, un limite annuale di potenza installata agevolata.
- le nuove tariffe incentivanti. Queste terranno conto della riduzione dei costi delle tecnologie e dei costi di impianto, nonché degli incentivi applicati negli altri stati membri dell'Unione europea;
- nuove tariffe incentivanti e quote differenziate in base alla natura dell'area di sedime degli impianti.
E non è finita. Il provvedimento prevede anche un'altra novità dell'ultim'ora: la riduzione della soglia di installazione al 10% sui terreni agricoli.
La stretta al solare agricolo. In sostanza, dall'entrata in vigore del decreto sulle rinnovabili, gli impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole potranno accedere agli incentivi solo a condizione che non sia stato destinato all'installazione degli impianti più del 10% della superficie del terreno agricolo nella disponibilità del potenziale beneficiario. Non solo. In materia, il dlgs introduce anche un altro tetto, questa volta dimensionale, per il solare nei campi: la potenza nominale dell'impianto candidato ad agevolazione non dovrà essere superiore a 1 MW. E, nel caso di terreni appartenenti al medesimo proprietario, gli impianti dovranno essere collocati a una distanza minima di 2 chilometri l'uno dall'altro.
La norma in questione, piuttosto stringente, serve a bloccare il fenomeno dell'accaparramento di terreni agricoli coltivati, convertiti a fotovoltaico per via della bassa remunerazione delle commodities agricole. In sostanza, blocca un fenomeno speculativo, che ha determinato l'abbandono di coltivazioni, anche su terreni di pregio, in favore dell'installazione di impianti fotovoltaici. Il decreto, però, non chiude agli investimenti a fotovoltaico effettuati su terre incolte. Infatti, i paletti al solare agricolo di cui sopra non si applicano ai terreni abbandonati da almeno cinque anni. E la stretta non scatta neanche per «gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole che hanno conseguito il titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore del decreto o per i quali sia stata presentata richiesta per il conseguimento del titolo entro il 1° gennaio 2011». Una clausola di salvaguardia, questa, che scatterà però solo e soltanto «a condizione che l'impianto entri in esercizio entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto».
