Analisi e benchmarking online. InfoCamere ha dato la dimostrazione delle potenzialità del software «in.balance». Si tratta di un servizio online, accessibile senza alcuna specifica conoscenza di Xbrl, che consente l'analisi interattiva – una vera e propria «navigazione» – di tutti i rendiconti depositati presso il Registro delle Imprese. I prospetti contabili da elaborare possono essere scelti impiegando, oltre ai dati anagrafici, criteri territoriali (regione, provincia e, in futuro, comune), tipologia di attività (il codice Ateco), parametri dimensionali (valore della produzione, addetti ), indicatori economico-finanziari (Roe, Roi, indici finanziari ) o, addirittura, specifiche voci di bilancio. Si potrà quindi studiare, in tempo reale, non solo lo «stato di salute» di una determinata società di capitali, ma soprattutto il suo posizionamento rispetto ai concorrenti e al settore (geografico e/o di attività): un benchmarking su dati reali e alla portata di chiunque.
La certificazione del credito. Il primo beneficiario della nuova fonte informativa è il rapporto fra banca/impresa: la valutazione del merito creditizio potrà avvenire, grazie alla possibilità di acquisire in Xbrl i rendiconti sia dell'affidanda che dell'intera economia nazionale, attraverso modelli di rating più sofisticati (fondati sul benchmarking, a livello di settore e/o geografico, della reale dinamica patrimoniale, economico e finanziaria della società osservata).
I vantaggi per la pubblica amministrazione. L'Agenzia delle entrate sta già sperimentando l'impiego del nuovo linguaggio dei bilanci: non è un caso, infatti, la recente scomparsa, dal modello Unico SC 2011, delle numerose righe dedicate all'indicazione dei dati di bilancio. L'obiettivo è lo sviluppo di una nuova tax intelligence, a caccia di significative posizioni anomale, fondata sull'analisi della dinamica economico-finanziaria delle società di capitali. Uno strumento per evolvere (o, magari, pure sostituire) gli stessi studi di settore: se non altro si abbandonerebbero indicatori campionari, dal complesso e lento adeguamento, a vantaggio di valori ben più attendibili espressi, peraltro, con un ritardo di pochi mesi.
Le nuove tassonomie. Forte attesa, infine, per le nuove tassonomie. Entro breve la sperimentazione della tassonomia per la nota integrativa (già disponibile nella versione draft): questa, una volta resa elaborabile, potrà moltiplicare il valore aggiunto del data base per ora limitato, infatti, ai soli prospetti contabili. Già al lavoro, inoltre, la task force chiamata a tradurre e personalizzare, per le peculiarità nazionali, il vocabolario per gli Ifrs adopter prodotto dallo Iasb. Nel medio termine, infine, si aprirà sicuramente il fronte pubblico: Xbrl Italia propone il nuovo linguaggio come standard naturale per codificare e uniformare i conti delle amministrazioni locali, proprio in vista della materiale attuazione del federalismo.
