Delega usuranti. Lo schema di dlgs è stato approvato a fine gennaio dal consiglio dei ministri (si veda ItaliaOggi del 29 gennaio), sulla base della delega riproposta dal collegato lavoro (legge n. 183/2010). Disciplina il diritto al pensionamento anticipato, cioè con requisiti ridotti, ai lavoratori che dimostrino di avere svolto per un certo periodo attività e lavorazioni particolarmente faticose e pesanti. In particolare, il diritto all'accesso anticipato alla pensione scatta quando le attività sono state svolte effettivamente per un tempo pari a: a) almeno sette anni negli ultimi dieci anni di attività, per le pensioni aventi decorrenza entro il 31/12/2017; b) ad almeno la metà della vita lavorativa complessiva, per le pensioni aventi decorrenza dal 1° gennaio 2018 (in presenza di almeno 35 anni di contributi).
I lavori usuranti. Diverse le categorie di attività usuranti. Oltre quelle previste per decreto (dm 19 maggio 1999), la nuova disciplina tutela i lavoratori dipendenti notturni, gli addetti alla cosiddetta «linea catena» e i conducenti di veicoli pubblici (capienza non inferiore a nove posti). Relativamente ai notturni, le nuove regole considerano usuranti le mansioni svolte in lavoro a turni in un periodo temporale di sette ore compreso tra la mezzanotte e le cinque di mattina, a condizione che l'impegno di lavoro sia di almeno sei ore nel periodo notturno e per almeno 78 giorni lavorativi annui (se i requisiti di pensionamento anticipato sono maturati tra il 1° gennaio 2008 e il 30 giugno 2009) ovvero con un numero minimo di 64 giorni lavorativi annui (in caso di raggiungimento dei requisiti dal 1° luglio 2009) ovvero a condizione di un impegno di lavoro nel periodo notturno di almeno tre ore per periodi di lavoro effettivo di durata pari all'intero anno lavorativo.
Strada in discesa. Il provvedimento ha già ottenuto un giudizio favorevole da parte delle parti sociali e delle regioni. Le parti sociali, peraltro, (associazioni di imprese agricole) hanno chiesto al governo di valutare il possibile ampliamento della platea dei beneficiari, cosa tuttavia che appare preclusa dal contenuto della delega legislativa che individua in maniera chiara gli aventi diritto. Confindustria ha auspicato una semplificazione della documentazione da produrre per identificare i lavoratori beneficiari delle norme, con particolare riferimento al periodo pregresso. Riguardo alle richieste di benefici, le nuove norme prevedono due termini per la presentazione delle domande di prepensionamento: la prima (al 30 settembre 2011) per i soggetti che maturino i requisiti entro il prossimo 31 dicembre; la seconda al 1° marzo del 2012 (e poi di ogni anno) per i lavoratori che maturino i requisiti a decorrere dal 1° gennaio del 2012 (e poi dello stesso anno di presentazione della richiesta).
