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Decontribuzione, il tetto aumenta di mezzo punto

del 01/03/2011
di: di Gigi Leonardi
Decontribuzione, il tetto aumenta di mezzo punto
Aumenta dello 0,50% il tetto della retribuzione per beneficiare degli sgravi contributivi sulle erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello. Lo comunica l'Inps con il messaggio 4792/2011, con il quale l'ente indica le operazioni cui si devono attenere i datori di lavoro per fruire dello sconto, fissando nel 16 maggio il termine per le operazioni di conguaglio.

Di cosa si tratta. In attuazione della previsione contenuta nella legge n. 247/2007 in materia di sgravi contributivi sulle erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello, il dm del 17 dicembre 2009, si legge nella nota, ha disciplinato l'incentivo relativamente all'anno 2009, individuando nel 2,25% della retribuzione dei lavoratori interessati, il tetto entro il quale è stato possibile richiedere il beneficio. L'articolo 2 comma 2 del provvedimento interministeriale, prevede che in relazione al monitoraggio delle domande e delle risorse finanziarie impegnate, il tetto possa essere rideterminato (in sede di conferenza dei servizi tra le amministrazioni interessate), fermo restando il limite massimo della retribuzione contrattuale individuato nella misura del 5%. A conclusione dell'iter descritto, le amministrazioni interessate hanno concordato che le somme residue riferite al 2009 siano utilizzate rideterminando il tetto fino alla percentuale del 2,50% della retribuzione dei lavoratori interessati. Di conseguenza, i datori di lavoro già autorizzati allo sgravio per l'anno 2009 potranno recuperare l'ulteriore percentuale spettante (massimo 0,25%), in sede di conguaglio contributivo. In proposito, precisa il messaggio, la percentuale aggiuntiva potrà essere fruita nella sua interezza (0,25%) esclusivamente in presenza di premi il cui ammontare complessivo si sia collocato nei limiti del tetto rideterminato (2,50%), ovvero lo abbia superato. Conseguentemente, laddove l'erogazione oggetto di sgravio sia stata di importo inferiore rispetto a detta percentuale, i datori di lavoro dovranno limitarsi al recupero della sola quota effettivamente spettante. Per esempio: retribuzione annua del lavoratore 36.000 (comprensivi del premio); premio corrisposto 850,00 (pari al 2,36% della retribuzione); tetto dell'erogazione per la quale è già stato richiesto e autorizzato lo sgravio = 36.000,00 x 2,25% = 810,00; tetto al 2,50% = 900,00; percentuale di incremento praticabile = 0,11%, al netto delle eventuali misure compensative previste dall'attuale legislazione. L'Inps ricorda che lo sgravio contributivo è così articolato: entro il limite massimo di 25 punti dell'aliquota a carico del datore di lavoro (al netto delle riduzioni contributive per assunzioni agevolate e delle eventuali misure compensative spettanti) e totale sulla quota del lavoratore.

Modalità di recupero. I datori di lavoro ammessi allo sgravio, per indicare il conguaglio dell'incentivo, potranno avvalersi dei seguenti nuovi codici causale, differenti in ragione della tipologia contrattuale (aziendale/territoriale):

- contrattazione aziendale: L944 (sgr. aziendale ex dm 17/12/09 quota a favore del dl), L945 (sgr. aziendale ex dm 17/12/09 quota a favore del lavoratore);

- contrattazione territoriale: L946 (sgr. territoriale ex. dm 17/12/09 quota a favore del dl); L947 (sgr. territoriale ex. dm 17/12/09 quota a favore del lavoratore);

da valorizzare nell'elemento «Denuncia aziendale», «AltrePartiteACredito», «CausaleACredito», del flusso Uniemens. All'atto del conguaglio dello sgravio, il datore di lavoro avrà cura di restituire al lavoratore la quota di beneficio di sua competenza. Le operazioni di recupero dovranno essere effettuata entro il giorno 16 maggio.

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