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Spa, con il nuovo bilancio dichiarazione emendabile

del 01/03/2011
di: La Redazione
Spa, con il nuovo bilancio dichiarazione emendabile
È emendabile la dichiarazione dei redditi della Spa sulla base di una nuova approvazione di bilancio dovuta all'intervento della Consob.

È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con la sentenza numero 4776 del 28 febbraio 2011, ha accolto il ricorso di una grande società che aveva impugnato un accertamento delle imposte sui redditi, da rivedere, aveva sostenuto, dopo la nuova approvazione del bilancio.

In particolare la sezione tributaria del Palazzaccio ha ricordato che «la dichiarazione dei redditi del contribuente affetta da errore, sia esso di fatto che di diritto, commesso dal dichiarante nella sua redazione, alla luce del dpr n. 600 dei 1973, nel testo applicabile ratione temporis, in linea di principio, emendabile e ritrattabile, quando dalla medesima possa derivare l'assoggettamento del dichiarante ad oneri contributivi diversi e più gravosi di quelli che, sulla base della legge, devono restare a suo carico. Tale dichiarazione dei redditi, invero, non ha natura di atto negoziale e dispositivo, ma reca una mera esternazione di scienza e di giudizio, modificabile in ragione dell'acquisizione di nuovi elementi di conoscenza e di valutazione sui dati riferiti, e costituisce un momento dell'iter procedimentale volto all'accertamento dell'obbligazione tributaria».

Il caso riguarda una grande azienda milanese che aveva esposto in bilancio un utile di 2 milioni di euro. La deliberazione era stata impugnata dalla Consob. A questo punto la società riapprovò il bilancio, esponendo delle forti perdite. A questo punto aveva fatto una rettifica della dichiarazione dei redditi. Ma tal rettifica non era stata presa in considerazione dall'amministrazione finanziaria. Così la società aveva presentato ricorso alla Ctp di Milano. I giudici lo avevano respinto e la decisione era stata confermata in appello. Poi il ricorso alla Suprema corte.

La sezione tributaria lo ha accolto in pieno, sancendo la possibilità per i contribuenti in generale di emendare la propria dichiarazione dei redditi. Altrimenti, ha sancito Piazza Cavour, al di là della legge vigente si finirebbe col violare la Costituzione e il principio di capacità contributiva.

Ma la Cassazione non si è fermata a un'affermazione sulla carta. Ha infatti accolto nel merito il ricorso della società accordando il rimborso dell'imposta richiesto.

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