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Per il bonus malus conta la Pat

del 26/02/2011
di: di Daniele Cirioli
Per il bonus malus conta la Pat
È la singola voce assicurativa che misura l'incentivo del nuovo bonus malus. Infatti, il calcolo dei lavoratori-anno (che individua la classe di sconto tra le sei possibili) va effettuato separatamente per ognuna delle voci che compongono la Pat e non complessivamente sulla stessa Pat (azienda). Lo precisa, tra l'altro, l'Inail nella circolare n. 17 di ieri in cui spiega la nuova disciplina dell'incentivo dell'oscillazione dei premi per prevenzione (cosiddetta terza oscillazione), le cui domande si possono presentare entro lunedì prossimo.

Il nuovo bonus malus. Voluta dall'Inail (delibera n. 79/2010) e approvata con il dm 3 dicembre 2010 (si veda ItaliaOggi del 18 febbraio), la riforma del bonus malus mira a rendere l'incentivo più appetibile nei confronti delle pmi. Infatti, attraverso una maggiore articolazione delle percentuali di sconto correlate alla dimensione aziendali misurate in termini di lavoratori-anno, l'incentivo è di maggiore entità per le imprese con basso numero di lavoratori per ridursi, gradualmente, con il crescere della dimensione aziendale. L'incentivo tecnicamente si chiama oscillazione del premio assicurativo; in particolare, è la terza oscillazione in quanto successiva a quelle per il primo biennio di attività (la prima) e per andamento infortunistico (la seconda). Praticamente è uno sconto applicabile ai premi assicurativi in presenza di determinate condizioni.

Le nuove misure. L'incentivo del bonus malus spetta ai datori di lavoro con periodo di attività successivo ai primi due anni, che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di igiene, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia (prevalentemente il dlgs n. 81/2008, il T.u. sicurezza). La nuova articolazione dello sconto prevede sei classi: la prima, con riduzione del 30%, è riconosciuta alle imprese con un numero di lavoratori-anno fino a 10; la seconda, con riduzione del 23%, alle aziende con un numero di lavoratori-anno da 11 a 50; la terza, con riduzione del 18%, alle imprese con un numero di lavoratori-anno da 51 a 100; la quarta, con riduzione del 15%, alle imprese con un numero di lavoratori-anno da 101 a 200; la quinta, con riduzione del 12%, alle imprese con un numero di lavoratori-anno da 201 a 500; la sesta e ultima, con riduzione del 7%, alle imprese con un numero di lavoratori-anno da 501.

Computo dei lavoratori anno. Per individuare a quale sconto l'azienda ha diritto occorre misurare, dunque, il numero di lavoratori anno. Il calcolo, spiega l'Inail, è ottenuto come somma dei dati dei singoli anni, o con riferimento alla somma del numero dei lavoratori-anno registrati nel primo triennio del quadriennio precedente l'anno per il quale la riduzione è richiesta (operazione effettuata dall'Inail). In particolare, precisa l'Inail, la misura dello sconto è individuata per singola voce, sulla base del numero di lavoratori-anno relativi alla voce stessa. Nel caso di Pat (posizione assicurativa territoriale) a più voci, quindi, la determinazione è effettuata separatamente per ognuna delle voci inserite all'interno della Pat, considerando soltanto il numero di lavoratori-anno relativi a ciascuna voce. Pertanto, può capitare che un'azienda abbia diritto anche a più aliquote di sconto in presenza di più voci di tariffa (si veda tabella).

Domande entro lunedì. La nuova disciplina, spiega ancora l'Inail, fissa il termine per la presentazione delle domande al 28 febbraio dell'anno per cui la riduzione è richiesta. Poiché le nuove regole si applicano a partire da quest'anno (sui miglioramenti in sicurezza realizzati nel 2010), le istanze per il bonus malus sui premi del 2011 (recuperabile sull'autoliquidazione 2011/2012 in scadenza al 16 febbraio 2012) si possono presentare entro lunedì prossimo.

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