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Mod. 730, i dati viaggiano sul web

del 26/02/2011
di: di Fabrizio G. Poggiani
Mod. 730, i dati viaggiano sul web
Dopo l'emanazione del provvedimento dirigenziale, pronto il nuovo modello di comunicazione telematica dei dati dei modelli 730-4 che dovrà essere presentato anche dai datori di lavoro che hanno già utilizzato lo stesso negli anni precedenti.

Con il provvedimento delle Entrate n. 26330/2011 di ieri, è stato approvato il modello «Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 resi disponibili dall'Agenzia delle entrate», di cui all'articolo 5, del regolamento 7/05/2007 n. 63, che ha modificato il dm 31/05/1999 n. 164, in tema di assistenza fiscale, con le relative istruzioni e specifiche tecniche, scaricabile direttamente dal sito, all'indirizzo www.agenziaentrate.gov.it.

Preliminarmente, è opportuno ricordare che il modello deve essere trasmesso entro il prossimo 31 marzo, esclusivamente in modalità telematica (Entratel o Fisconline), direttamente dal sostituto d'imposta o dall'intermediario abilitato e che, anche per l'anno in corso (2011), restano esclusi temporaneamente i grandi sostituti come l'Inps, il Dipartimento del Tesoro, l'Inpdap, l'Ipost (istituto postelegrafonici), le Ferrovie dello Stato spa e le Poste Italiane spa, stante la necessità di attivare la procedura in modo graduale (per effetto della notevole mole di dati da gestire), evitando un potenziale pregiudizio alle operazioni di conguaglio dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.

Se la trasmissione viene effettuata oltre tale data (31/03/2011), la stessa produrrà effetti per l'assistenza fiscale con riferimento all'anno successivo e, come anticipato, il modello di comunicazione, stante l'inserimento all'interno dello stesso di nuovi dati per l'identificazione del sostituto d'imposta, deve essere ripresentato anche dai datori di lavoro che hanno già usufruito della trasmissione telematica nei precedenti periodi d'imposta.

Il provvedimento, inoltre, ricorda che i modelli 730-4 devono essere inviati dal Caf/professionista abilitato all'Agenzia delle entrate nello stesso file delle dichiarazioni (modello 730) entro il 30 giugno di ciascun anno, ai sensi della lettera a), comma 1, dm 31/05/1999 n. 164.

Nel modello sono state apportate alcune modifiche, tra cui spicca quella relativa all'eliminazione del codice sede che ha provocato, in alcuni casi e come indicato nel provvedimento, il non riconoscimento del sostituto d'imposta e la conseguenza esclusione dal flusso telematico, per effetto del mancato abbinamento con il relativo codice fiscale; di conseguenza, si è resa necessaria la ripresentazione per chi si è avvalso della procedura negli anni passati, restando possibile l'attribuzione autonoma, a cura del sostituto, di indicare diversi codici sede nel Cud e nei modelli 730 e 730-4.

Sul tema è opportuno ricordare che risulta sempre possibile trasmettere il modello 730-4 direttamente al sostituto, nel caso in cui lo stesso abbia ricevuto i modelli 730-4 relativi a soggetti diversi dai propri sostituiti e l'agenzia sia impossibilitata ad inoltrare il modello allo stesso sostituto; in detti casi, il Caf o l'intermediario dovrà provvedere a comunicare ai sostituti d'imposta in via telematica e/o su supporto cartaceo, il risultato finale dei modelli 730-4.

Infine, è opportuno ricordare che il sostituto, che riceve dall'agenzia i modelli 730-4 non riferiti ai propri sostituti, non deve effettuare le relative operazioni di conguaglio ma deve, entro il quinto giorno lavorativo successivo, restituire i modelli al centro di assistenza fiscale o al professionista mentre, se l'agenzia non può effettuare l'invio del modello, quest'ultima emette una specifica attestazione con le motivazioni dello scarto da consegnare ai Caf e/o ai professionisti; di conseguenza, il Caf o il professionista dovrà procedere, «autonomamente e con i mezzi più idonei …», a inviare i modelli scartati al sostituto di imposta tenuto alle operazioni di conguaglio.

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