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Stop alla mala amministrazione

del 25/02/2011
di: La Redazione
Stop alla mala amministrazione
Si tiene oggi a Pisa presso la sede storica dell'Antica Cassa di risparmio di Pisa, in piazza Dante, il convegno di studio promosso dall'Inrl e con il sostegno della Cassa di risparmio di Lucca, Pisa, Livorno, sul tema «Difesa del cittadino dai soprusi della mala amministrazione» con il patrocinio della regione Toscana, della provincia di Pisa, del comune di Pisa, della prefettura di Pisa, dell'università di Pisa, del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria dell'Ordine degli avvocati di Pisa, della Camera di commercio di Pisa e dell'ordine degli avvocati di Pisa. Un'iniziativa che, come sottolinea il presidente dell'Istituto Virgilio Baresi, «rappresenta il segno tangibile del costante impegno dell'Istituto a tutela non soltanto del sistema economico, ma anche della collettività. Il ruolo assegnatogli dal recente dlgs 39/2010, pone infatti il revisore legale nella posizione di garante super partes nella trasparenza contabile non solo delle imprese private ma anche pubbliche».

La scelta del titolo del convegno non è casuale come spiega il segretario generale dell'Inrl, Gianluigi Bertolli, moderatore del convegno: «Il revisore legale, infatti, ha subito numerosi soprusi da parte del legislatore nazionale che gli ha negato prerogative quali la rappresentanza tributaria o la possibilità di apporre il visto di conformità, solo per citare le più clamorose, che appaiono del tutto anacronistiche rispetto alla normativa ora vigente. D'altra parte l'esperienza ci ha insegnato che i diritti non basta siano scritti sulla carta, ma vanno vieppiù tutelati e accanitamente difesi dalla sempre più imperante “disattenzione” con la quale viene considerata la figura del cittadino da parte delle istituzioni del nostro paese. Gli esempi sono quotidianamente sotto i nostri occhi ma i più evidenti mi pare si possano individuare nei rapporti con la pubblica amministrazione. Esempio eclatante è quello delle cartelle esattoriali errate (cartelle pazze) laddove per l'ottenimento degli sgravi vengono imposte attese, code agli sportelli, anche solo semplicemente per far comprendere l'errore delle cartelle e il loro annullamento. E talvolta non è sufficiente neppure ottenere lo sgravio e si è costretti ad adire le vie contenziose. Oppure vedersi negare un rimborso di imposta solo perché il funzionario non ha voglia di andare a verificare la posizione e trova più comodo opporre il diniego che obbliga il contribuente a intraprendere le vie contenziose. E per stare a uno dei più recenti provvedimenti quali il nuovo redditometro, credo di essere buon profeta affermando che non vi è da attendersi nulla di buono nei rapporti tra amministrazione e contribuente: è infatti fin troppo facile presagire che si aprirà una stagione nella quale il fisco emetterà accertamenti “standard” su indici presuntivi di reddito (tenore di vita, spese per acquisti, autovetture, abitazioni ecc.) dai quali il cittadino dovrà difendersi cercando di dimostrare che il teorema costruito dal fisco è errato e dovendo spesso fornire prove contrarie non facilmente dimostrabili. Alla luce di tali premesse, di estrema importanza risulta il tema oggi in trattazione al nostro convegno di studio, nel quale verranno anche illustrati tutti gli strumenti per difendersi dai soprusi e il modo migliore per attivarli».

Nel corso del convegno verrà presentata l'opera Un portolano basilare del processo tributario di Attilio Zifaro, componente del collegio revisori del Consiglio nazionale Inrl. La partecipazione al convegno dà diritto a quattro crediti formativi validi ai fini del regolamento di formazione permanente Inrl, validi per gli iscritti all'Ordine degli avvocati di Pisa. La segreteria dell'Inrl ricorda infine che il corso di formazione con l'università telematica inizierà il 3 marzo prossimo. I revisori che hanno già dato adesione telefonica sono invitati a formalizzarla.

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