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Agenti della riscossione a caccia

del 25/02/2011
di: di Cristina Bartelli
Agenti della riscossione a caccia
Gli agenti della riscossione riprendono la caccia sia di informazioni «indirette» sui debitori sia dei pignoramenti presso terzi. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, infatti, negli ultimi mesi del 2010 e nei primi del 2011 gli intermediari si sono visti recapitare un numero sempre più crescente di richieste da parte degli agenti.

Nel caso delle dichiarazioni stragiudiziali si tratta di precise richieste ai terzi in possesso dei dati riguardanti le disponibilità dei debitori stessi. Nel secondo caso la richiesta è di provvedere a pagare ad Equitalia la parte dovuta dal debitore.

Gli ultimi mesi, dunque, stanno facendo registrare un incremento delle dichiarazioni stragiudiziali e una ripresa dei pignoramenti presso terzi. I destinatari dell'attività di Equitalia sono i soggetti terzi (per esempio banche, fiduciarie). E se il pressing, lanciato da Equitalia, si sta scontrando, nel caso delle dichiarazioni stragiudiziali, con un garbato ma deciso rifiuto, in particolare da parte delle fiduciarie, che si stanno opponendo alle richieste (usando come scudo il rapporto di fiducia che si instaura con il cliente e che non consentirebbe appunto di diffondere informazioni che lo riguardano), nel secondo caso, i pignoramenti presso terzi, agli interpellati non resta che pagare a meno che il cliente non faccia una manleva in caso di contenzioso con l'agenzia della riscossione.

Informazioni preventive. La dichiarazione stragiudiziale è una freccia all'arco dell'agente della riscossione. La richiesta gli consente di reperire informazioni dettagliate della vita creditizia del debitore. È una facoltà per l'agente ma un onere per il soggetto che riceve la richiesta, creditore, a sua volta, del contribuente inadempiente di Equitalia. Se è facoltà per Equitalia chiedere, è obbligo per il destinatario della richiesta rispondere e anche per iscritto. Nel caso di mancata risposta (da fornirsi solitamente entro 30 giorni dal ricevimento della missiva), è prevista una sanzione.

Ma proprio sul punto Assofiduciaria, «stante il perdurare da parte di agenti della riscossione di richieste di dichiarazioni stragiudiziali alle associate», ha ritenuto di dover ribadire la posizione in merito. Una posizione, espressa in una nota del 7 febbraio, che è di secco rifiuto proprio per richieste che riguardano i rapporti intrattenuti, le operazioni effettuate, i servizi prestati con i loro clienti nonché le garanzie prestate da terzi. Le risposte, secondo l'associazione, devono attenere a domande su rapporti di fornitura, per effetto del quale le società fiduciarie risultano debitrici di somme di denaro, o rapporti di lavoro con i dipendenti. «Le società fiduciarie», scrive Assofiduciaria, «non devono fornire alcuna risposta relativamente ai rapporti con i fiducianti». Diverso il caso delle richieste che attengono i rapporti con i non fiduciari. Sul punto riconosce l'associazione è possibile rispondere. Insomma per le funzioni proprie della fiduciarie le domande preventive dell'agente della riscossione sono da considerarsi «indiscrete» e quindi una risposta negativa dovrà, per Assofiduciaria, «ritenersi illegittima».

Pignoramenti presso terzi. Nel bilancio 2009 (ultimo disponibile) la società capogruppo Equitalia riconosceva per le procedure esecutive un calo che rispondeva comunque a una precisa strategia: più rateazioni meno necessità di strumenti cautelari. « Nel 2009», scrivono nel bilancio, «il gruppo Equitalia ha recuperato 7,7 mld di euro di tributi evasi compresi le sanzioni e gli interessi fissati per legge». Per i tecnici di Equitalia l'andamento della riscossione, indicato con un +10,3%, è accompagnato da una diminuzione del ricorso agli strumenti cautelari. Il risultato per i tecnici di Equitalia è da attribuirsi all'istituto della rateazione e in questo modo all'essere più attenti alle esigenze del contribuente, proprio attraverso la concessione delle rateazioni. Tanto da indicare una contrazione, nel primo semestre del 2010, del 12,4% sul fronte delle ipoteche altra misura cautelativa. Ma ora sembrerebbe, almeno a quanto segnalano a ItaliaOggi alcuni intermediari, che l'attività della società, il cui direttore generale è Marco Cuccagna, dopo un incremento costante dal 2007 al 2009, per poi stabilizzarsi, ha ripreso a crescere nell'ultima parte del 2010 e nei primi mesi del 2011.

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