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Conciliazione ai nastri di partenza

del 24/02/2011
di: Vittorio Bellagamba
Conciliazione ai nastri di partenza
La conciliazione è il modo più semplice, rapido ed economico per risolvere le controversie. Tenendo conto di tali presupposti il presidente nazionale dell'Ancot ha inviato una lettera al ministro della giustizia, on. avv. Angelino Alfano, per invitarlo a «disattendere la strumentale richiesta di proroga e adottare ogni opportuna iniziativa che possa garantire l'entrata in vigore del dlgs n. 28/10, nel termine previsto per il giorno 20 marzo 2011». Nella missiva il presidente evidenzia che «verificata ormai la validità complessiva della legge sulla Mediazione civile, sempre suscettibile di eventuale miglioramento nel corso della sua applicazione; e tenendo conto dell'impiego di tempo e ingenti risorse economiche per garantire la migliore applicazione dell'istituto della mediazione finalizzata alla conciliazione» portata avanti dall'associazione dei tributaristi che prende atto delle «iniziative che ostacolano l'entrata in vigore del dlgs n. 28/10, sebbene chiassose, provengono da una delle componenti dell'Avvocatura, in dissonanza rispetto al gran numero di avvocati che si sono già formati acquisendo il titolo di mediatore e rispetto a quegli Ordini che hanno già costituito i propri Organismi di mediazione e che numerosissimi Ordini professionali, associazioni di categoria, hanno aderito e stanno aderendo alla Mediazione civile, costituendo una maggioranza assoluta e indiscussa di organizzazioni favorevoli al provvedimento». Tali presupposti però stridono con l'istituzione in Italia di «diverse centinaia di camere di conciliazione. Una proroga basata su dati non rispondenti alla realtà danneggerebbe decine di migliaia di conciliatori, di cittadini, enti ed imprese, generando danni e mancati introiti per centinaia di milioni di euro, esponendo quindi i soggetti (che saranno individuati) ad una storica class action per il risarcimento del danno emergente e il ristoro del lucro cessante».

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