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Il tecnico certificatore

del 23/02/2011
di: La Redazione
Il tecnico certificatore
La figura del tecnico certificatore energetico è richiestissima dal mercato del lavoro, soprattutto da quando in Italia è diventata obbligatoria la certificazione energetica degli edifici nella vendita degli immobili. Inoltre nel nostro ordinamento esiste una normativa nazionale, oltre a molte leggi regionali, che stabilisce i criteri e le modalità per migliorare l'efficienza energetica degli edifici. Obiettivo della normativa è quello di favorire l'integrazione nell'edilizia delle fonti rinnovabili nel rispetto degli obiettivi comunitari in termini di produzione di energia da fonti rinnovabili e riduzione delle emissioni. È un settore in forte crescita che, nonostante la crisi economica dello scorso anno, non ha conosciuto rallentamenti. Il certificatore energetico è una persona fisica (in alcuni regioni anche giuridica) in possesso di uno specifico titolo di studio e di adeguate competenze, un soggetto iscritto a un albo e abilitato al rilascio della certificazione energetica.

Per essere abilitati a rilasciare la certificazione energetica i professionisti devono seguire specifici corsi di formazione organizzati da soggetti accreditati presso la Regione o dal Ministero o ottenere il riconoscimento della propria competenza in materia dal rispettivo Ordine o Collegio previo superamento di esami. Ma cosa si intende per certificazione energetica? Questa certificazione attesta le prestazioni energetiche e il grado di efficienza energetica dell'immobile. Il documento stabilisce il livello di consumo dell'immobile inserendolo in una apposita classe di appartenenza, più è bassa la lettera associata all'immobile, maggiore è il suo consumo energetico. La normativa prevede che l'attestato di certificazione energetica debba contenere elementi necessari per permettere al consumatore acquirente di valutare e confrontare la prestazione energetica dell'immobile. Ma non solo, il certificato deve anche dare informazioni utili all'acquirente al fine di poter programmare gli interventi necessari per la riduzione dei consumi energetici. L'attestato di certificazione energetica ha validità temporale massima di dieci anni.

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