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2009 crack per i bilanci

del 23/02/2011
di: La Redazione
2009 crack per i bilanci
Un 2009 annus horribilis per i conti delle imprese. Forti riduzioni dei ricavi, ebitda in calo del 35,8%, risultato netto del 45%, cash flow in caduta del 28% e cali di redditività intorno al 7,8%. Di più nelle aziende di medie dimensioni. È a fotografia che ha scattato la ricerca presentata ieri, a Milano, al 2° forum sul bilancio delle società italiane, organizzato da Ipsoa. La ricerca coordinata da Marco Allegrini, ordinario di economia aziendale all'Università di Pisa, ha analizzato i conti di circa 2.010 società quotate in borsa (esclusi il settore finanziario e assicurativo) e ha messo a confronto i valori di bilancio disponibili dal 2006 al 2009 compresi. Il trend dei ricavi di vendita fa segnalare un -7,8%. I settori che hanno visto una contrazione maggiore sono stati la chimica con un -29%, l'energia con un -23% e la tecnologia con -19%. All'orizzonte, intanto, l'attuazione dei 21 provvedimenti della riforma della revisione. Una riforma però che, secondo le parole di Luciano Berzè, consigliere nazionale dei dottori commercialisti con delega ai principi contabili e alla revisione, è ancora tutta da costruire. «A fine anno forse riusciremo ad avere le macro decisioni da parte del ministero». La competenza è passata dalla direzione V del ministero dell'economia alla ragioneria. E più di qualche esperto ha fatto notare di come ora si tratti di formare i tecnici della ragioneria, abituati a temi pubblicistici. Qualcosa però si sta muovendo secondo Berzè. «Sono in fase di ultimazione le bozze che riguardano i provvedimenti raggruppati sull'abilitazione alla professione e sulla revoca e la dimissione dell'incarico». Per Mario Boella, presidente Assirevi, la novità sugli Ias italianizzati contenuta nel milleproroghe «rischia di complicare il processo di endorsment. Si va contro chiarezza e trasparenza.
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