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Il certificato medico viaggia online

del 22/02/2011
di: La Redazione
Il certificato medico viaggia online
La Fondazione Studi Consulenti del lavoro con la circolare n. 2 emanata il 17 febbraio scorso chiarisce operativamente le modalità della procedura telematica dei certificati medici. Il documento integrale è pubblicato su www.consulentidellavoro.it

Con la legge finanziaria per il 2007 a partire dal 1° luglio 2007 si è reso disponibile il collegamento in rete dei medici curanti, secondo le regole tecniche del Sistema pubblico di connettività col fine di realizzare il processo di telematizzazione dei certificati.

La legge n. 183/201, poi con l'art. 25 ha provveduto ad uniformare il settore privato con quello pubblico circa l'obbligatorietà della trasmissione telematica dei certificati medici. Le circolari emanate dall'Inps sono le seguenti: la circolare n. 60 del 16 aprile 2010, la n. 119 del 7 settembre 2010, la n. 164 del 28 dicembre 2010, n. 21 del 31 gennaio 2011, e i Messaggi del 16 luglio 2010, n. 18901 e del 8 febbraio 2011, n. 3161.

Ambito di applicazione

La trasmissione dei i certificati medici telematici riguarda l'impiego privato e pubblico. Si evidenzia che l'articolo 3 del dlgs 30 marzo 2001 n. 165, stabilisce i dipendenti della pubblica amministrazione, in regime di diritto pubblico, disciplinati da propri ordinamenti, che attualmente sono esonerati dall'invio telematico della certificazione di malattia.

Procedimento telematico:

1) il medico trasmette all'Inps il certificato di malattia attraverso il Sistema di accoglienza centrale (Sac) del Ministero dell'economia e delle finanze;

2) il Sac fornisce il numero di protocollo al medico, che stamperà il certificato e l'attestato da consegnare al lavoratore. Il medico dovrà comunicare al lavoratore il relativo numero di protocollo;

3) l'Inps mette online l'attestato di malattia a disposizione del datore di lavoro privato o pubblico sul sito www.inps.it;

4) il lavoratore accede ai propri certificati con accesso dal sito Inps tramite codice Pin.

Il datore di lavoro accede ai certificati in due modalità:

1. accedendo sul sito Inps previo accreditamento e rilascio del Pin;

2. attivando la posta elettronica certificata;

5) l'Inps invia i certificati dei lavoratori alle sedi per gli adempimenti connessi alle visite mediche di controllo e per il pagamento diretto dell'indennità.

Malfunzionamento server

Il medico è automaticamente autorizzato ad usare il cartaceo senza rischio di sanzioni se il server Inps è non funzionante, se la zona è sprovvista di collegamento internet e la spedizione on line non sia procrastinabile, e se il call-center non risponde.

Il contenuto

Il certificato di malattia telematico comprende obbligatoriamente l'inserimento da parte del medico curante dei dati anagrafici, di diagnosi, reperibilità come da precedente certificato cartaceo: si compone dell'attestato di malattia per il datore di lavoro, privo di diagnosi e della parte per l'assistito che contiene i dati della diagnosi e/o il codice nosologico.

Giustificazione dell'assenza

«Il lavoratore è tenuto, entro due giorni dal relativo rilascio, a recapitare o a trasmettere, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, l'attestazione della malattia, rilasciata dal medico curante, al datore di lavoro, salvo il caso in cui quest'ultimo richieda all'Inps la trasmissione in via telematica della suddetta attestazione, secondo modalità stabilite dallo stesso Istituto». Se il medico trasmette il certificato online, il datore di lavoro che richiede l'attivazione di consultazione telematica, si realizza, per legge, l'esonero del lavoratore dalla relativa consegna del certificato medico. Il datore di lavoro, una volta accreditato ai sistemi di consultazione telematica, è tenuto a comunicare al lavoratore l'esonero dalla consegna del certificato medico e anche l'obbligo di consegna del certificato medico alla sede Inps competente. Se il medico non ha compilato il certificato telematico rimane l'obbligo di consegnare il certificato medico al datore di lavoro e alla sede Inps competente; e ciò anche sei il datore di lavoro si è abilitato alla consultazione telematica dei certificati medici.

Sanzioni

Il sistema sanzionatorio è entrato in vigore dal 1° febbraio 2011, come da circolare n. 1 del 19 marzo 2010 del Dipartimento della Funzione pubblica e del Dipartimento della digitalizzazione della pubblica amministrazione e innovazione tecnologica. Per i medici dipendenti delle strutture sanitarie locali viene stabilita una precisa responsabilità disciplinare che, in caso di reiterazione, può culminare anche con il licenziamento. Per i medici convenzionati, invece, viene prevista la sanzione aggravata della decadenza dalla convenzione, che potrà essere comminata solo in caso di reiterazione.

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