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No a maggiorazioni sulla buonuscita

del 22/02/2011
di: di Daniele Cirioli
No a maggiorazioni sulla buonuscita
Nessuna maggiorazione contributiva sulla buonuscita (tfs, tfr). Sia che il dipendente lavori per 15 giorni almeno (con diritto a un mese intero di buonuscita) sia che lavori di meno (nessun diritto alla buonuscita) il contributo da pagare va calcolato sulla retribuzione effettivamente erogata. Lo precisa l'Inpdap nella nota operativa n. 5/2011. I chiarimenti riguardano la novità operativa da quest'anno che vede i dipendenti pubblici equiparati (quasi) pienamente ai lavoratori del settore privato, con l'estensione delle modalità di calcolo del tfr per ogni tipologia di buonuscita (si veda ItaliaOggi del 4 febbraio). La novità, spiega l'Inpdap, non modifica le voci retributive utili ai fini del calcolo della prestazione, né le aliquota di finanziamento. Pertanto, per i lavoratori in regime di Ibu (indennità di buonuscita ex Enpas) il contributo, pari al 9,60% della retribuzione contributiva (che è l'80% della retribuzione utile) resta ripartito per la quota pari al 7,10% a carico dell'amministrazione di appartenenza e per la quota pari al 2,50% a carico del dipendente. Per i lavoratori in regime di Ips (indennità premio di servizio ex Inadel), il contributo di finanziamento pari al 6,10% della retribuzione contributiva (80% della retribuzione utile) resta ripartito per 3,60% a carico dell'ente e per 2,50% a carico del dipendente. A partire dal 1° gennaio, inoltre, i periodi svolti nel primo mese di assunzione e/o nell'ultimo mese di servizio sono utili ai fini della buonuscita solo se pari o superiori a 15 giorni; in tal caso la prestazione sarà calcolata applicando il 6,91% alla retribuzione virtuale cui il lavoratore avrebbe avuto diritto se avesse lavorato per il mese intero.

Invece, la contribuzione, precisa l'Inpdap, resta vincolata all'effettiva durata del rapporto di lavoro. Quindi, in caso di periodi di servizio inferiori al mese (a prescindere dalla durata: superiori o pari ad almeno 15 giorni), il contributo è comunque dovuto sulla retribuzione utile effettivamente erogata dalla p.a.

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