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Si chiude nella Scia

del 22/02/2011
di: di Marilisa Bombi
Si chiude nella Scia
Anche per la cessazione dell'attività, e non soltanto quindi per il suo inizio, è necessario presentare allo Suap, lo sportello unico per la attività produttive, una Scia; ma la Segnalazione certificata di inizio attività dovrà essere corredata soltanto dalle asseverazioni per i presupposti espressamente prescritti dalla disciplina di settore. Sono queste due delle importanti novità, che il ministero dello sviluppo economico ha messo online anche se, come ormai da un po' di tempo, ovvero dopo l'emanazione del dlgs 59/2010 di recepimento della direttiva Servizi, la parte del leone la fanno le risoluzioni interpretative delle disposizioni in materia di requisiti professionali per la vendita dei prodotti alimentari e per l'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Entrando nel dettaglio delle questioni affrontate, con il parere del 28 gennaio 2011 n. 14839, il Mise richiamando uno specifico parere già fornito dal Ministero della semplificazione afferma che, a proposito della documentazione da allegare alla Scia, la soluzione interpretativa va trovata nel confronto tra le due versioni dell'articolo 19 della legge 241/1990 prima e dopo, in pratica, la novella introdotta la scorsa estate con la legge 122/2010. Da queste, infatti, si deve desumere che l'articolo 19 «porta ad escludere l'obbligo di allegare sempre alla scia tutta la documentazione ivi elencata. Infatti, ora come allora, restano salve, e quindi applicabili, le singole discipline di settore, alle quali soltanto spetta di dettare la disciplina e, segnatamente, di fissare la documentazione di volta in volta necessaria per la presentazione della Scia». Con parere 178981 del 30 novembre scorso, peraltro, il ministero dello sviluppo economico, fornisce risposta a un quesito relativo alla corretta applicazione dell'articolo 26 del dlgs 114/1998 il quale all'interno della disciplina commerciale impone l'obbligo di presentare una comunicazione prima di procedere alla cessazione dell'attività. Sta di fatto che tale disposizione era collegata alla comunicazione per l'apertura dell'esercizio che, con il dlgs 59/2010 e la modifica dell'articolo 19 della legge 241/1990, è stata sostituita da una Scia. «Per effetto del dpr 7 settembre 2010, n. 160 (il decreto che istituisce lo Suap ndr) in tutti i casi di procedimenti automatizzati, ossia nei quali non esiste attività discrezionale, è l'istituto della scia l'unico strumento di comunicazione con lo sportello unico delle attività produttive, secondo i termini di detto regolamento». Con riferimento ai requisiti professionali per il commercio di alimentari e per la somministrazione, invece, secondo il Mise (risoluzione n. 195688 del 22 dicembre 2010) il diploma conseguito presso un istituto professionale, con indirizzo ad economia aziendale non può essere considerato valido. Ciò in quanto «tra le materie oggetto del corso di studi non vi è alcuna riferibile direttamente agli alimenti, alla preparazione o alla manipolazione dei medesimi».
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