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Maternità più ricca per le imprenditrici

del 19/02/2011
di: di Gigi Leonardi
Maternità più ricca per le imprenditrici
Più consistenti nel 2011 le indennità di maternità a favore delle lavoratrici autonome iscritte all'Inps. Quest'anno, dunque, le artigiane, commercianti e coltivatrici dirette godranno di un assegno giornaliero di maternità maggiorato dell'1,6% circa rispetto a quello dello scorso anno. Il miglioramento dell'indennizzo è una diretta conseguenza dell'aumento dei minimali contributivi riferiti ai lavoratori dipendenti dei corrispondenti settori di attività.

Le prestazioni. L'indennità di maternità per le artigiane, commercianti e coltivatrici dirette, stabilita dalla legge n. 546 del dicembre 1987, compete per i due mesi antecedenti la data presunta del parto e per i tre mesi successivi alla data effettiva. Le giornate indennizzabili sono tutte quelle cadenti nel suddetto periodo, fatta eccezione per le domeniche e le festività nazionali e infrasettimanali. In caso di aborto, spontaneo o terapeutico, che si verifichi non prima del terzo mese di gravidanza, la prestazione è riconosciuta per un periodo di 30 giorni successivi all'evento. In proposito occorre sottolineare che, nonostante il fatto che alcuni Ispettorati del lavoro autorizzino astensioni anticipate dall'attività anche per le autonome (cosa che avviene normalmente invece per le dipendenti, nei casi di gravidanze a rischio), per loro, a parere dell'Inps (circolare n. 147/1996), non è prevista una vera e propria astensione dal lavoro, ma soltanto un periodo indennizzabile, compreso tra i due mesi precedenti la data presunta del parto e i tre mesi successivi a quella effettiva dello stesso.

Misura dell'indennizzo. L'indennità giornaliera spettante alle lavoratrici del settore agricolo (coltivatrici dirette, colone e mezzadre) sono calcolate in misura pari all'80% della retribuzione minima giornaliera prevista per gli operai agricoli a tempo indeterminato, relativa all'anno precedente il parto. La misura dell'indennità fissata per l'anno in corso è pari a 31,17 euro al giorno (l'80% di 38,66 euro, minimo giornaliero del settore per l'anno 2010), anche quando il periodo indennizzabile ante partum sia iniziato nel 2010. Per le artigiane e le esercenti attività commerciali, invece, l'indennità è stabilita in misura pari all'80% del minimale contributivo vigente per gli impiegati dell'artigianato e del settore commercio. Per la prima delle due categorie l'importo giornaliero per il 2011 è di 31,69 euro (80% di 39,61 euro), mentre per le esercenti l'ammontare giornaliero dell'indennità scende a 27,78 euro (80% di 34,72 euro).

Astensione facoltativa. Si tratta di una innovazione introdotta dall'art. 3 della legge n. 53/2000 (disciplina dei congedi parentali), il quale stabilisce che le lavoratrici autonome, in aggiunta ai cinque mesi di astensione obbligatoria, hanno diritto a tre mesi di astensione facoltativa dal lavoro durante il primo anno di vita del bambino. Tale diritto, come ha precisato l'Inps (circolare n. 109/2000) è riconosciuto solo a condizione che vi sia una effettiva astensione dall'attività lavorativa, che deve essere specificamente attestata dall'interessata mediante dichiarazione di responsabilità. Durante il suddetto periodo alla lavoratrice spetta un indennizzo pari al 30% del minimale contributivo del settore. Pertanto, nel 2011 l'assegno giornaliero per astensione facoltativa è pari a 11,69 euro per le coltivatrici dirette, 11,89 euro per le artigiane e 10,42 euro per le esercenti attività commerciale.

La domanda. Per ottenere l'indennizzo le lavoratrici interessate devono inoltrare domanda all'Inps. Alla richiesta, per la quale esiste un apposito modulo (lo si può scaricare dal sito dell'ente: www.inps.it), deve essere allegato il certificato medico di gravidanza rilasciato dalla Asl, per quanto riguarda il periodo antecedente il parto, e il certificato di assistenza al parto, accompagnato da un certificato di stato famiglia, relativamente al periodo (3 mesi) successivo. La domanda per la corresponsione dell'assegno per astensione facoltativa deve invece essere presentata prima dell'inizio del periodo.

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