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Parte l'esame dei brevetti

del 19/02/2011
di: di Roberto Dini
Parte l'esame dei brevetti
Parte l'esame di merito delle domande italiane di brevetto. A partire dal mese di marzo, l'Ufficio italiano brevetti e marchi (Uibm) inizierà a inviare i rapporti di ricerca e opinioni scritte accompagnate da una lettera ministeriale in cui si inviterà il richiedente a prendere posizione sulla validità della domanda di brevetto alla luce della ricerca di anteriorità, vale a dire la verifica dello stato dell'arte, con segnalazione dei documenti che potrebbero invalidare la domanda italiana sul piano della mancanza di novità di livello inventivo e di applicazione industriale. La novità, annunciata a ItaliaOggi da Loredana Gulino, direttore generale della D.G. Lotta alla Contraffazione–Uibm dello Sviluppo economico, si aggancia a una prima rivoluzione già avvenuta nel 2008, quando con dm 27 giugno si è introdotta la ricerca di anteriorità per i brevetti nazionali. Un'iniziativa volta a rafforzare il valore del brevetto italiano facendogli assumere dignità paragonabile a quella dei brevetti esteri, quali i brevetti francesi, tedeschi, inglesi, olandesi, ma non solo. Basti pensare che da anni la ricerca di anteriorità è presente anche in paesi quali la Turchia, i cui brevetti erano quindi giudicati legalmente più «forti» rispetto a quelli italiani. Se prima le domande di brevetto per invenzione italiane non erano soggette ad alcun tipo di esame sostanziale e poteva accadere che brevetti italiani, regolarmente concessi, venissero successivamente dichiarati invalidi, con il dm si sono stabilite le nuove norme per lo svolgimento dell'esame di tali titoli di diritto industriale. L'art. 1 del dm ha infatti stabilito che la ricerca di novità sia svolta dall'Ufficio europeo brevetti (Epo) come avviene per altri paesi, quali la Francia. Questa ricerca è gratuita per il richiedente per via dell'accordo tra l'Epo e l'Uibm. L'unico obbligo per il richiedente è quello di tradurre le rivendicazioni in inglese oppure di pagare una tassa di 200 euro per la traduzione. Per quanto riguarda invece l'esame di merito delle domande, anche se il periodo iniziale di rodaggio potrà forse comportare qualche problema (all'Epo sono migliaia gli esaminatori che quotidianamente si occupano di valutare i requisiti di brevettabilità delle invenzioni), l'Uibm intende fare dell'esame di merito un'iniziativa che possa fungere da volano per potenziare il sistema brevettuale italiano. Mentre i consulenti di Proprietà industriale non si troveranno più solo a dover depositare una domanda di brevetto, ma dovranno anche far fronte ad un vero e proprio esame di merito, dovendo rispondere alle obiezioni sollevate nella lettera ministeriale. Intanto, come si può vedere dai grafici, dopo anni di sostanziale stabilità dei depositi italiani di brevetti per invenzione, l'introduzione dell'esame di anteriorità ha segnato un'inversione di tendenza dando origine a un nuovo incremento del numero dei depositi.
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