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I consulenti pagano con l'F24

del 18/02/2011
di: La Redazione
I consulenti pagano con l'F24
Pagamenti con F24 per i consulenti del lavoro. Lo prevede la convenzione stipulata ieri a Roma dal direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera, e dal presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, Marina Calderone. L'accordo, valido per il triennio 2011-2014, consente ai 28 mila iscritti all'ordine di pagare i contributi associativi usando il modello F24 già a partire dal 16 marzo prossimo, utilizzando anche eventuali crediti tributari in compensazione. L'Agenzia definirà un codice tributo specifico per le quote dovute dai professionisti al Consiglio nazionale della categoria e tanti codici distinti per le somme dovute ai Consigli provinciali aderenti all'iniziativa.

Il nuovo sistema di riscossione permetterà all'ente professionale di ottenere informazioni utili con maggiore tempestività e, quindi, di adottare misure di controllo più immediate ed efficienti. I professionisti avranno il vantaggio di poter versare le quote di iscrizione in via telematica direttamente da casa, in qualità di intermediari abilitati o presso gli sportelli bancari e postali senza alcun onere.

«Continua la collaborazione tra Agenzia delle entrate e consulenti del lavoro», ha commentato Befera dopo la firma della convenzione. «Uno strumento per rendere più veloce la rendicontazione, che porterà vantaggi per tutti, ma che soprattutto fornirà un ottimo servizio ai consulenti del lavoro, tramite uno strumento a loro consueto», ha sottolineato il direttore dell'Agenzia. «Una collaborazione stretta che vogliamo sicuramente migliorare, perché il rapporto di scambio comune diventi non una strada, ma una vera e proprio autostrada».

Una cooperazione evidenziata anche dal presidente del Consiglio Nazionale, Marina Calderone: «L'accordo dimostra quanto la collaborazione tra la categoria e chi in Italia gestisce le Entrate costituisca un elemento importante». Una filosofia che valorizza il ruolo professionale dell'ordine, e che potrà aprire la strada anche agli altri ordini e collegi professionali, rappresentati da Marina Calderone, presidente anche del Cup. «Si tratta del primo accordo in tal senso, ma sono sicura che si potrà estendere perché è uno strumento per il miglioramento dell'operatività dei professionisti e della qualità del rapporto tra fisco e contribuenti».

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