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Dal 29/3 la Scia va inviata online

del 18/02/2011
di: di Marilisa Bombi
Dal 29/3 la Scia va inviata online
Dal 29 marzo per aprire una qualsiasi attività commerciale, artigianale o di altro tipo soggetta a Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), bisogna inviare la segnalazione esclusivamente per via telematica al comune. Il cartaceo non sarà più ammesso. Più specificatamente, le Scia dovranno essere inviata on line al Suap, lo sportello unico attività produttive comunale. E, se il comune non sarà in regola (cioè se non ha ancora ottenuto l'accreditamento dal ministero dello sviluppo economico), la Scia andrà inviata via internet al sito www.impresainungiorno.gov.it, gestito da Unioncamere.

Non si arresta l'iter le cui tappe sono state puntualmente stabilite dal recente dpr 160/2010 emanato per onorare gli impegni assunti a livello comunitario dalla direttiva Bolkestein, che il governo ha recepito con il dlgs 59 del 2010 ed entrato in vigore lo scorso 8 maggio. Del resto, già tre anni fa, con il decreto legge 112/2008 era stato assunto l'impegno di far decollare «l'impresa in un giorno». La promessa è stata rispettata. E così se la Segnalazione certificata di inizio attività, la Scia per intenderci, è regolare e completa, ovvero è corredata dalle certificazioni e dichiarazioni sostitutive degli atti di notorietà nonché dalle asseverazioni del tecnico di fiducia che comprovano la sussistenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla disciplina di settore, l'attività può avere immediatamente inizio. La necessità di accelerare il processo per la funzionalità dei Suap, del resto, è la diretta conseguenza dell'inefficacia dello strumento che reca lo stesso nome ma che è stato attivato, a macchia di leopardo, in percentuali di poco superiori al cinquanta per cento dei comuni. Questa situazione, come emerge dalla relazione di accompagnamento del decreto, si è rilevata fattore non marginale nel peggioramento degli indicatori utilizzati per misurare la posizione dell'Italia nella classifica di Doing Business, con la conseguenza di un arretramento, nel periodo 2008 - 2009, dalla 59a alla 65° posizione, in forte ritardo rispetto a paesi come Francia, Spagna e Regno Us. In pratica, il Suap disegnato dal dpr 160/2010 conserva, in parte, soltanto il nome rispetto al Suap regolato dal dpr 447/1998. Se, infatti, originariamente era stata prevista la disciplina rispettivamente per i procedimenti ordinari e per quelli mediante autocertificazione, oggi la disciplina prevede rispettivamente all'articolo 5 il procedimento automatizzato e, all'articolo 7, il procedimento ordinario ovvero il procedimento unico. Soltanto quest'ultimo mantiene i connotati di quello originario e per questo motivo tutto rimane invariato fino alla scadenza dell'ulteriore tappa prefissata al primo ottobre 2011. Dopodiché il dpr 447 sarà abrogato in toto per lasciare il posto alla più recente disciplina del dpr 160 pubblicato nella G.U. del 30 settembre 2010. La data di pubblicazione in Gazzetta del decreto assume particolare importanza in quanto è rispetto a essa che sono stati individuati i diversi step per l'attuazione della riforma. Ma se tutto rimarrà invariato fino al 30 settembre per i procedimenti ordinari, ovvero per quelli soggetti ad autorizzazione, in attesa anche che la Conferenza stato-regioni predisponga una modulistica univoca valida per tutte le regioni, il procedimento automatizzato sarà ai nastri di partenza il prossimo 29 marzo. Il procedimento riguarderà tutte le attività che in base al dlgs 59/2010 di attuazione della direttiva Servizi sono state assoggettate a dichiarazione di inizio attività immediatamente efficace e, quindi, oggi a Scia. La nuova procedura, peraltro, è qualcosa di molto simile alla Comunicazione unica, e anzi in alcune ipotesi il procedimento automatizzato previsto dall'art. 5 del dpr 160/2010 ne viene assorbito, come ha affermato il ministero dello sviluppo economico con la circolare 3637 del 10 agosto 2010. Secondo il Mise, infatti, «La segnalazione certificata di inizio attività (Scia) potrà (v. anche l'art. 25, c. 3, del decreto legislativo n. 59 del 2010), essere presentata contestualmente alla Comunicazione unica e determinerà l'iscrizione dell'impresa nel registro delle imprese entro il termine previsto dall'articolo 11, c. 8, del dpr n. 581 del 1995».

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