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Patenti al rinnovo

del 18/02/2011
di: di Stefano Manzelli
Patenti al rinnovo
Ogni medico abilitato al rilascio del certificato necessario per il via libera della patente di guida sarà dotato tra poche settimane di un codice di identificazione personale finalizzato a certificare la sua attività direttamente al centro informatico del ministero. Lo ha messo nero su bianco il ministero dei trasporti con il decreto del 31 gennaio 2011, pubblicato sulla G.U. n. 38 del 16/2/2011. La legge di riforma estiva del codice stradale, n. 120/2010 ha modificato, tra l'altro, l'art. 119/2 cds ampliando il novero dei medici cui sono ora affidate letteralmente le funzioni di certificazione dei requisiti di idoneità psico-fisica utili al conseguimento e al rinnovo della patente di guida. Oltre ai sanitari normalmente impiegati in questa attività possono ora intervenire con funzione pubblica riconosciuta anche i medici militari in quiescenza e i medici che, fuori struttura per ragioni diverse dalla quiescenza, abbiano comunque fatto parte di una commissione medica locale negli ultimi cinque anni o abbiano svolto l'attività di certificazione in parola negli ultimi 10. In pratica si tratta di soggetti non più necessariamente appartenenti a comandi o strutture che potranno certificare all'ente pubblico l'idoneità psico-fisica di un certo soggetto candidato al conseguimento della patente. La legge di riforma del codice stradale ha quindi previsto che con apposito decreto ministeriale venga disciplinata la modalità di trasmissione certificata della documentazione medica. Per questo motivo dal 1° settembre 2011 tutti i medici pubblici o privati abilitati a certificare l'idoneità alla guida degli utenti stradali saranno muniti necessariamente di un codice identificativo per poter operare. Solo in questo modo il colloquio con il centro di elaborazione dati del ministero dei trasporti potrà assicurare il buon esito della procedura di rinnovo della patente di guida dell'interessato. I termini per richiedere l'abilitazione sono differenziati e comunque graduati per permettere una progressiva messa a regime del nuovo sistema automatizzato. Il decreto entrerà in vigore tra 30 giorni e i primi a ottenere il codice di identificazione saranno i medici militari in quiescenza. Successivamente sarà la volta dei sanitari non più appartenenti alle strutture e infine i medici appartenenti ad amministrazioni e corpi, ancora in servizio attivo.

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