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In odore di ergastolo divieto di rito abbreviato

del 18/02/2011
di: La Redazione
In odore di ergastolo divieto di rito abbreviato
Divieto di ricorso al rito processuale abbreviato nei processi per reati in astratto punibili con l'ergastolo. Con 215 voti a favore dei deputati di Pdl, Lega e Idv, 191 contrari da Pd e Udc, e l'astensione dei deputati di Futuro e libertà, la camera ha approvato ieri la proposta promossa inizialmente dalla Lega che passa ora al senato. Maggioranza e Idv sottolineano l'importanza di una nuova norma all'insegna di una maggiore legalità e deterrenza dal commettere i reati più gravi. Pd e Udc, invece, in nome del garantismo ne contestano la costituzionalità e l'efficacia, definendo «demagogica la nuova legge». E denunciano come la previsione astratta dell'ergastolo per un certo processo non possa fin dall'inizio limitare la possibilità di ricorso a riti che aiutano la certezza della pena e al contempo la ragionevole durata dei processi. «In soli due giorni, la camera ha licenziato due disegni di legge in ambito penale, in forma non controversa, che non riguardano le materie foriere di polemiche», afferma in una nota il ministro della giustizia, Angelino Alfano. «Il provvedimento», continua la nota, «approvato con voto bipartisan, che estende a sei anni l'età dei bimbi le cui madri sconteranno la pena fuori dal carcere e quello approvato oggi (ieri, ndr), anche con il contributo di alcuni gruppi dell'opposizione, che rende impossibile l'applicazione del rito abbreviato per i reati puniti con l'ergastolo, rappresentano norme importanti per il bene del paese. Il ddl evita che uno strumento deflattivo, utilizzato in alcuni casi per accelerare i processi, sia applicato strumentalmente o incautamente per attenuare la pena inflitta per reati gravissimi, puniti con l'ergastolo».

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