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Tolleranza zero sul recupero crediti

del 17/02/2011
di: Roberto Esposito
Tolleranza zero sul recupero crediti
La Cassa ragionieri punta sul recupero dei crediti. Lo fa con un occhio di riguardo nei confronti degli iscritti, in un momento difficile per i professionisti alle prese con le problematiche tipiche della crisi economica. Tolleranza zero per chi non versa quanto dovuto all'Istituto previdenziale, quindi, ma tante possibilità grazie anche a una rete di convenzioni. «Si tratta di un tema molto caro al consiglio di amministrazione dell'Ente: negli ultimi anni l'importo dei crediti che gli iscritti devono è cresciuto notevolmente», spiega Maurizio Attinelli, consigliere d'amministrazione dell'Istituto guidato da Paolo Saltarelli. Si punta quindi a una drastica riduzione dei crediti «per rispetto alla stragrande maggioranza dei colleghi che pagano con puntualità, e allo scopo di impiegare e far rendere al meglio il contributo versato, al fine di garantire le prestazioni istituzionali».

Per questo motivo, il Consiglio di amministrazione ha approvato il regolamento per richiedere agli iscritti il rientro rateale del debito contributivo. «Ciò ha comportato le richieste di sanzioni e il trasferimento delle pratiche all'ufficio legale. Ma è nei momenti più difficili che lo spirito che anima le grandi imprese si fa sentire più forte. Grazie all'impegno dell'intero Consiglio stiamo costruendo una rete che comprende istituti di credito in tutta Italia per cercare di venire incontro alle esigenze finanziarie degli iscritti. In Sicilia», spiega Attinelli, che è originario proprio dell'isola ed è vicepresidente dell'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Ragusa, «siamo avvantaggiati in quanto la legge regionale prevede per i crediti assistiti dai consorzi fidi il rimborso del 60% degli interessi passivi pagati alle banche. Tale disposizione è una assoluta novità per il mondo delle libere professioni, infatti sino al 2003 questa agevolazione era riservata solo alle imprese, mentre dal 2004 tale possibilità viene concessa anche ai professionisti. È notizia di questi ultimi giorni che la Regione Sicilia ha sbloccato gli interessi per gli anni passati».

In questo modo ci sarà la possibilità per i commercialisti di far conoscere il mondo dei confidi alle piccole e medie imprese assistite, attraverso strumenti di credito e garanzia, creati su misura per loro, a condizioni economiche molto favorevoli. «Si tratta», prosegue il consigliere di amministrazione della Cassa ragionieri, «di un segnale forte e altamente qualificato per le realtà economiche, capace di sostenere la crescita e lo sviluppo delle imprese, in una logica di mediazione del rapporto tra imprese e banche».

«Sappiamo che spesso non basta la volontà e l'intraprendenza dei piccoli imprenditori per uscire dalla recessione, ma bisogna sostenere le imprese mettendo in campo strumenti nuovi e risorse consistenti per facilitare l'accesso al credito. Grazie alle svariate convenzioni con i principali Istituti di credito, di factoring, di leasing e di confidi oggi siamo in grado di conoscere una vasta gamma di prodotti finanziari rivolti ai professionisti»

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